Ionadi guarda al futuro, approvati progetti per cinque milioni di euro
Più sicurezza sul territorio, sotto diversi aspetti: dalla messa in sicurezza del fosso Pantano all’adeguamento alle normative vigenti della scuola media di Nao, non trascurando la bellezza dei borghi che prevede la riqualificazione urbana sia del centro storico di Ionadi che dell’anfiteatro di Nao, con la giusta attenzione alle donne vittime di violenza. La giunta comunale di Ionadi ha licenziato i progetti per poter avanzare la richiesta di ben quattro finanziamenti ad Enti diversi, grazie ai quali l’Amministrazione guidata dal sindaco Antonio Arena tenterà di dare una sterzata al territorio comunale. A darne notizia sono il sindaco Antonio Arena e l’assessore ai Lavori Pubblici Gabriele Prestia, i quali nella stessa nota ringraziano il rup architetto La Bella e tutti i dipendenti comunali per l’enorme mole di lavoro che stanno portando avanti, stando attenti alle nuove opportunità che si presentano di volta in volta senza tralasciare gli interventi ordinari che quotidianamente devono essere soddisfatti in un paese in costante crescita demografica.
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In parallelo alle progettualità che, si spera, si trasformeranno in finanziamenti e quindi opere pubbliche, stanno andando avanti a ritmi spiegati i lavori di completamento del palazzo municipale di Piazza Italia, l’ampliamento del cimitero comunale per la quale a breve si procederà all’approvazione del progetto definitivo ed esecutivo, l’ingegnerizzazione della rete idrica comunale con l’individuazione di falle nel sistema e, non per ultima in ordine di importanza, la tanto attesa realizzazione della rete gas metano a Vena di Ionadi.
Entrando nello specifico l’Assessore Gabriele Prestia illustra i progetti presentati: messa in sicurezza per adeguamento sismico e alla normativa vigente per l’eliminazione delle barriere architettoniche alla scuola media della frazione Nao. Il progetto prevede la verifica della vulnerabilità sismica ed eventuale adeguamento sismico alle normative vigenti, lo studio di fattibilità approvato prevede oltre gli elementi strutturali che eventualmente dovrebbero essere adeguanti, anche l’abbattimento delle barriere architettoniche e il miglioramento energetico della scuola, in modo da ottenere dei locali più sicuri ma anche più confortevoli.
Interventi anche nella frazione Vena con la messa in sicurezza, regimentazione idraulica ed adeguamento del tracciato stradale Fontana Rosa-Pantano. Nello specifico il progetto riguarda il completamento di un lavoro già avviato negli scorsi anni ma ancora da completare per carenza di fondi. L’importante progetto prevede l’implementazione della sezione del fosso e il completamento dello stesso, in modo da garantire il corretto deflusso delle acque, anche in occasione di eventi meteorologici sempre più concentrati e, spesso, catastrofici; il ripristino della strada nelle immediate vicinanze la quale andrebbe a congiungere il bivio di San Costantino Calabro con la periferia di Vibo Valentia, passando ovviamente nel territorio comune si Ionadi.
Riqualificazione delle vie del centro storico di Ionadi capoluogo e dell’anfiteatro di piazza Santa Tecla della frazione Nao per la valorizzazione turistica culturale nell’ambito del progetto borghi della Calabria. Il progetto prevede l’implementazione di una precisa strategia di valorizzazione sociale e culturale del borgo, attraverso la realizzazione di un modello innovativo di gestione integrata del patrimonio culturale, storico e sociale, tanto negli aspetti legati al recupero, quanto negli aspetti legati al processo di innovazione. Ambisce, inoltre, a rafforzare la conoscenza da parte delle comunità locali e a conquistare l’attenzione di un pubblico extra-regionale che può essere attratto dal significativo patrimonio di eccellenze culturali, naturalistiche e ambientali diffuse su gran parte del territorio vibonese.
Progetto di riqualificazione e recupero ambientale di Viale della Pace, nei pressi del cimitero comunale, e località Contura, due aree già oggetto di diverse bonifiche nell’ultimo anno. L’intervento prevede oltre la bonifica anche l’installazione di corpi illuminanti e di un sistema di videosorveglianza con lettura della targa, in modo tale da poter individuare gli incivili e cercare di risolvere in modo definito l’annoso problema dell’abbandono di rifiuti.
Recupero e rifunzionalizzazione dei beni confiscati da destinare a centro per donne vittime di violenza. Il progetto a cui è stato dato il nome “questo non è amore” prevede la ristrutturazione del locale, sia per quanto riguarda le parti murarie che per quanto attiene gli impianti ormai vetusti e mal funzionanti. Il progetto se finanziato darà la possibilità di aprire uno sportello per le donne vittime di maltrattamenti, offrendo un servizio non solo ai cittadini ionadesi ma anche ai territori limitrofi che gravitano intorno al territorio comunale
