Il ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti ha consegnato al premier Conte la lettera di dimissioni. Il ministro avrebbe voluto lasciare l'incarico il 23 dicembre, subito dopo l'ok della Camera alla manovra. Poi però Fioramonti si è preso del tempo, ma la situazione non si è sbloccata in senso positivo. Le voci su un passo indietro erano circolate già nei giorni scorsi. Al centro dei malumori di Fioramonti ci sono le risorse in manovra per scuola e università, ritenute insufficienti.

Secondo fonti parlamentari Conte sembrerebbe orientato adesso a cedere alle pressioni di autorevoli esponenti del Movimento Cinquestelle affidando l’incarico di ministro dell’Istruzione al filosofo e professore Nicola Morra, il senatore cosentino eletto in Calabria, attualmente presidente della Commissione parlamentare antimafia.