Comune Vibo, parla l'assessore: Bruni: "Ecco la verità sui fondi per la pulizia delle spiagge”
«Il Comune di Vibo Valentia non ha richiesto, e quindi ottenuto, un piccolo finanziamento dalla Regione per la pulizia delle spiagge? Corre l'obbligo di precisare i motivi di tale scelta, perché di questo si tratta e non di una svista».
Vincenzo Bruni, assessore comunale all'Ambiente, conferma la circostanza: il Comune di Vibo Valentia non ha presentato la richiesta di contributo per le spese sostenute per la pulizia delle spiagge, contrariamente ad altri enti costieri del Vibonese. E al contempo spiega: «A differenza di altri Comuni, evidentemente, Vibo Valentia ha già nel capitolato questo tipo di servizio, i cui costi vengono coperti con l'appalto conferito alla ditta dei rifiuti».
Tutto a carico dei cittadini, dunque. Un aspetto su cui lo stesso Bruni precisa di voler mettere mano. «Abbiamo chiesto alla Regione la possibilità di poter utilizzare quei fondi per altri servizi, ma ci è stato detto di no. Ragione per la quale non abbiamo prodotto la domanda, non potendo utilizzare le somme in questione. Purtroppo devo constatare che questa circostanza, anziché essere lodata, viene invece additata come sciatteria amministrativa. Dispiace ma andiamo avanti, convinti che gli sforzi prodotti sin qui siano stati apprezzati dalla cittadinanza. Ad ogni modo – annuncia l’assessore comunale all’Ambiente - nella predisposizione del nuovo capitolato sul quale stanno lavorando gli uffici, ci si sta concentrando proprio su tutti questi aspetti al fine di ottimizzare ogni risorsa pubblica messa a disposizione, come quelle regionali, e rendere servizi sempre più efficienti alla collettività. A tal proposito mi piace ricordare, in conclusione, che in merito alle spiagge ed ai servizi connessi, il Comune di Vibo Valentia, nell'ultima stagione, è arrivato ad installare ben 13 passerelle rispetto alle 5 previste dal capitolato (adempiendo così a tutte le richieste pervenute dai cittadini), messo a disposizione 8 sedie job, attivato il trasporto sociale anche verso le spiagge per coloro che non avevano possibilità di recarvisi autonomamente, senza contare tutte le volte che siamo intervenuti per ripristinare le stesse passerelle che più volte sono state rubate o peggio bruciate, combattendo quindi con l'ignoranza e l'inciviltà di qualcuno».
