Viscomi, ha spiegato come l'introduzione del meccanismo di valutazione dei dirigenti permetta di individuare le responsabilità

Con la riorganizzazione della macchina burocratica della Regione "le responsabilità sono immediatamente evidenti e questo significa che chi sbaglia paga mentre chi lavora bene viene premiato". Lo ha affermato il vicepresidente della Giunta regionale, con delega al Personale, Antonio Viscomi, parlando con i giornalisti a margine del seminario degli Organismi indipendenti di valutazione delle Regioni che si è svolto alla "Cittadella" di Catanzaro. "La riorganizzazione - ha spiegato ancora il vicepresidente della Giunta regionale - significa attribuire a ogni dirigente un pacchetto di procedure e questo pacchetto di procedure rientra nella competenza esclusiva del dirigente. Questo ci consentirà di sapere alla fine se quelle procedure saranno state portate a compimento o no e chi è il soggetto responsabile, in positivo e in negativo, delle procedure realizzate o no. Qui si innesta il meccanismo della valutazione in base al quale stabilire se un dirigente ha lavorato bene e male. L'organizzazione precedente era molto articolata per cui era difficile capire dove si annidavano le responsabilità della cose non fatte. Adesso invece le responsabilità sono immediatamente evidenti e questo significa che chi sbaglia paga mentre chi lavora bene viene premiato".

Soldi pubblici spesi nel rispetto delle regole. Per Viscomi "le sanzioni del ministero delle Finanze hanno imposto un cambiamento di rotta significativo, perché hanno determinato una riduzione del 20 per cento della dotazione dirigenziale, una riduzione delle spese del personale di almeno il 10 per cento, inoltre abbiamo portato i livelli salariali della dirigenza - che erano più elevati di quanto dovuto - a standard ordinari, abbiamo contenuto un po' il lavoro straordinario. Il principio a cui ci stiamo attenendo è sempre lo stesso: i soldi pubblici vanno spesi con oculatezza e sobrietà e nel rispetto delle regole. Non ci sono altre alternative". (Cz1)