Si è conclusa all’alba di oggi la latitanza di Alessio Ricco, 38 anni, originario di Cetraro, catturato dai Carabinieri del Reparto Operativo di Cosenza al termine di un’articolata attività investigativa. L’operazione, coordinata dal tenente colonnello Umberto Centobuchi, ha posto fine a oltre un anno e mezzo di irreperibilità.

Ricco era ricercato dopo essersi sottratto alla notifica di un provvedimento di esecuzione pena, pari a un anno e tre mesi, che avrebbe dovuto scontare ai domiciliari per un cumulo di reati. Nonostante il basso profilo mantenuto durante la fuga, gli investigatori hanno proseguito senza sosta le indagini, riuscendo infine a localizzarlo e bloccarlo con un blitz mirato.

L’uomo non era nuovo alle cronache giudiziarie: in passato, infatti, era stato coinvolto in un’inchiesta antimafia della DDA di Catanzaro sul traffico di stupefacenti nella zona tirrenica cosentina, indagine che aveva acceso i riflettori sugli interessi dei clan locali attivi a Cetraro e nei comuni limitrofi.

L’arresto rappresenta un nuovo colpo inferto alle organizzazioni di stampo ’ndranghetista che operano nel territorio, da tempo nel mirino delle forze dell’ordine per il loro radicamento e per le ramificazioni nel settore del narcotraffico.

Solo pochi mesi fa, nell’ambito di una più ampia operazione contro i gruppi criminali del Tirreno cosentino, erano riusciti a sfuggire alla cattura altri due soggetti di spicco: Giuseppe Scornaienchi, ritenuto vicino alla cosca Muto, e Giuseppe Ferraro.