Concorso esterno in associazione mafiosa: imprenditore vibonese lascia il carcere (NOME)
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l’ordinanza del Tribunale del riesame di Catanzaro, emessa nell’ambito del procedimento “Olimpo”, che aveva confermato la custodia cautelare in carcere nei confronti di Vincenzo Calafati, noto imprenditore attivo nel settore turistico, difeso dagli avvocati Pasqualino Patanè e Giovanni Vecchio del Foro di Vibo Valentia.
Lascia così immediatamente il carcere l’indagato a cui la Dda di Catanzaro contesta il delitto di concorso esterno in associazione mafiosa perché, nella sua qualità di imprenditore attivo nel settore dell’incoming, avrebbe favorito l’infiltrazione delle cosche in iniziative e progetti nel settore turistico-alberghiero. A Calafati vengono altresì contestate due estorsioni e il reato di traffico d’influenze illecite tutti aggravati dalla finalità di agevolazione mafiosa. Il Tribunale del riesame di Catanzaro aveva integralmente confermato l’ordinanza di custodia cautelare. In data odierna tale decisione è stata, tuttavia, annullata senza rinvio dalla Suprema Corte di Cassazione, che accogliendo i ricorsi difensivi ha rimesso in libertà Calafati Vincenzo. Non ci saranno, dunque, altri sviluppi cautelari a carico dell’indagato che risponderà a piede libero delle accuse che gli vengono mosse.
