Amianto a Catanzaro, fioccano le denunce e l'Arpacal avvia i sopralluoghi
Controlli effettuati in sinergia con l'Azienda sanitaria provinciale e con il Comune per dare risposte più efficaci
Quando gli enti dialogano efficacemente, gli effetti positivi si possono riscontrare sia nel servizio reso alla collettività e sia nelle risposte date alle istanze del cittadino. E' su questo principio che a Catanzaro alcuni enti deputati al controllo sanitario e ambientale, insieme al Comune, hanno deciso di concordare una procedura per evitare, appunto, interventi "raddoppiati" ed un appesantimento di burocrazia in un settore molto delicato come quello del controllo dello stato di conservazione dei manufatti contenenti amianto.
Il servizio suolo e rifiuti del Dipartimento provinciale di Catanzaro dell'Arpacal, infatti, insieme all'Unità Operativa Igiene e Sanità Pubblica dell'ASP, ed il settore igiene ambientale del Comune di Catanzaro, hanno concordato una procedura operativa per la gestione degli esposti/denunce riguardanti fabbricati ubicati nel territorio comunale per i quali si sospetta la presenza di amianto. La procedura prevede un sopralluogo congiunto di tecnici per la verifica delle criticità denunciate, la valutazione delle successive azioni di rispettiva competenza degli enti, Asp e Arpacal e Comune, con l’eventuale coinvolgimento della Polizia Municipale. Successivamente, è prevista l’attivazione da parte del Comune di un procedimento amministrativo a carico dei titolari dell’immobile per la valutazione della pericolosità da amianto e l’eventuale necessità d’interventi di bonifica. La procedura operativa si conclude con successivo controllo sugli adempimenti impartiti e sugli esiti della suddetta valutazione.
