COSENZA: Micai; Rispoli, Rigione, Vaisanen, D’Orazio (17′ st La Vardera); Brescianini, Voca (31′ pt Praszelik), Calò (27′ st Agostinelli); Marras, Nasti (27′ st Zarate); Finotto (17′ st Delic). A disp.: Marson, Venturi, Martino, Meroni, Salihamidzic, D’Urso, Prestianni. All.: Viali
TERNANA: Iannarilli; Diakite, Sorensen Mantovani; Ghiringhelli (28′ st Cassata), Di Tacchio, Agazzi, Corrado (28′ st Martella); Coulibaly (28′ st Defendi); Favilli, Partipilo (39′ st Falletti). A disp.: Krapikas, Vitali, Mazzarani, Capanni, Proietti, Donnarumma, Paghera, Bogdan. All.: Andreazzoli
ARBITRO: Maggioni di Lecco
NOTE: Ammoniti: Ghiringhelli (T), Favilli (T), D’Orazio (C). Recupero: 2′ pt – 5' st

Un Cosenza fanalino di coda in Serie B e, dunque, frettoloso di uscire da una posizione di classifica buia e sulla quale aleggiano spettri che non devono in nessun modo, a giugno, tramutarsi in retrocessione. Un Cosenza però rimodellato pesantemente durante il mercato di riparazione e, soprattutto, con un rinnovato entusiasmo vista la ciliegina sulla torta del mercato riconosciuta in Mauro Zarate, il centravanti chiamato a siglare gol salvezza. Non arriva dunque la vittoria per i Lupi, nel turno casalingo contro una Ternana che staziona stabilmente nella zona playoff, ma arriva comunque sia un pari seppur a reti bianche dopo aver corso qualche rischio. Pronti via e gli ospiti si fanno vedere con un colpo di testa di Coulibaly, ma è intorno alla mezz'ora che la Ternana registra la prima vera grossa occasione con Partipilo che calcia in area di sinistro, ma la palla viene deviata involontariamente sul fondo dal compagno di squadra Favilli. Al 36' pt si fa vedere anche il Cosenza grazie al diagonale di Finotto, ma Iannarilli riesce a respingere. Nella ripresa i padroni di casa cercano di creare, ma le occasioni più pericolose arrivano da palla da fermo, come quella al 22' st sugli sviluppi di un corner e sul conseguente colpo di testa di Vaisanen. Al 27' st Viali decide di inserire Zarate che fa così il suo esordio con i rossoblù, tornando a solcare un campo italiano dai tempi della Fiorentina. Nonostante ciò, è la Ternana a registrare le azioni più pericolose del match: la prima al 38' st su una girata di Defendi e con Micai che compie un vero e proprio miracolo, mentre la seconda a quattro minuti dal termine con Favilli che, di testa, colpisce il palo interno. Finisce così.