Il sistema elettronico che disciplina gli accessi all'aeroporto di Lamezia Terme finisce al centro di una dura contestazione del Codacons. L'associazione dei consumatori punta il dito contro quella che definisce una carenza di trasparenza nelle informazioni fornite agli automobilisti, sostenendo che le modalità di applicazione delle tariffe non sarebbero immediatamente comprensibili a chi entra nell'area dello scalo.

Secondo il Codacons, molti utenti avrebbero ricevuto richieste di pagamento pur avendo sostato solo pochi minuti, convinti che il periodo di gratuità indicato dalla segnaletica fosse sufficiente a evitare qualsiasi addebito. La società Park & Control, che gestisce il sistema, ha chiarito che il pagamento non dipende esclusivamente dal tempo di permanenza, ma anche dal numero di accessi effettuati nella stessa giornata: oltre il terzo ingresso scatterebbe infatti il corrispettivo previsto dal regolamento.

Proprio questo aspetto rappresenta il nodo della contestazione. Per l'associazione, la limitazione relativa agli accessi giornalieri non sarebbe evidenziata in maniera chiara sui cartelli posti prima dei varchi, rendendo difficile per gli automobilisti conoscere tutte le condizioni prima dell'ingresso.

Il vicepresidente nazionale del Codacons, Francesco Di Lieto, ricorda che già prima dell'attivazione del sistema erano state avanzate richieste affinché le regole fossero illustrate in modo semplice e immediato. L'obiettivo, sottolinea, non è mettere in discussione i controlli contro la sosta irregolare, ma garantire che ogni automobilista sia informato con precisione sulle condizioni applicate.

Per questo motivo il Codacons ha chiesto a Park & Control, Sacal ed Enac la sospensione delle richieste di pagamento legate esclusivamente al superamento del numero di accessi giornalieri nei casi in cui la permanenza sia rimasta entro i venti minuti indicati come gratuiti. L'associazione sollecita inoltre l'annullamento degli addebiti già emessi e un aggiornamento della segnaletica agli ingressi dello scalo, affinché tutte le condizioni siano chiaramente visibili prima dell'accesso e non debbano essere reperite attraverso regolamenti o strumenti digitali consultabili solo successivamente.