Vibo Marina sepolta dalla sabbia: l'ira dei cittadini contro il sindaco Romeo corre sul web (FOTO)
La protesta esplode strade bloccate, polvere e stallo istituzionale. I residenti chiedono interventi strutturali mentre il sogno turistico si infrange sotto i cumuli della mareggiata
Non è solo sabbia quella che invade via Vespucci e via Emilia: è, a detta dei cittadini, la prova tangibile di una gestione del territorio che arranca. L'indignazione corre veloce sulla nota pagina Facebook “Sei del Pennello di Vibo Marina se...”, dove i residenti hanno trasformato lo sgomento in una mobilitazione digitale. Post, foto e commenti documentano una situazione che, nel marzo 2026, appare come il déjà-vu di una sconfitta annunciata: il litorale che "divora" le strade, trasformando un potenziale centro turistico in un cantiere polveroso e impraticabile.

Il mare, mosso dalle recenti mareggiate invernali, ha letteralmente invaso l'asfalto, lasciando in eredità tonnellate di materiale che paralizzano il traffico e rendono la vita quotidiana un percorso a ostacoli. Un’immagine che stride ferocemente con le aspirazioni di rilancio della cittadina. Eppure, il copione si ripete identico a quello del 2019: allora servirono sei mesi per ripulire tutto, oggi il timore è che i tempi si allunghino nuovamente, bruciando sul nascere le speranze per la prossima stagione estiva.
Dalle bacheche virtuali emerge un senso di impotenza condiviso. L'ira dei cittadini contro il sindaco Enzo Romeo e contro il “classico scaricabarile tra Comune e Autorità Portuale, con il primo cittadino che ammette la complessità e l'alto costo degli interventi, evocando la ricerca urgente di fondi”. Ma per gli abitanti del "Pennello" e di tutta Vibo Marina, le spiegazioni non bastano più. Ciò che viene contestato è “l'assenza di una visione: si continua a inseguire l'emergenza con ruspe e interventi tampone, invece di aggredire il problema alla radice con opere di difesa costiera, monitoraggio e pianificazione seria”.

Il rischio, come sottolineano a gran voce gli utenti del gruppo social, è che Vibo Marina si presenti ai turisti “non con il suo mare cristallino, ma con il biglietto da visita di un degrado logistico difficile da ignorare. Se all'avvicinarsi della Pasqua l'accesso alle spiagge e la viabilità restano ostaggi della sabbia, il danno economico per le attività locali sarà irreparabile”.
Il messaggio che parte dal web è chiaro: "Vibo Marina ha il potenziale per essere una destinazione matura, non un parcheggio stagionale in balia delle correnti. Serve un patto di ferro tra enti sovracomunali, Regione e Stato per finanziare ripascimenti controllati e barriere strutturali. Senza una strategia a lungo termine, il "sogno turistico" continuerà a restare impantanato, lasciando i cittadini a fare l'unica cosa che hanno imparato a fare fin troppo bene: spalare, con la rassegnazione di chi sa che, alla prossima tempesta, tutto ricomincerà daccapo".
