Su input di Loredana Pilegi e Katia Franzè, tutti i consiglieri comunali presentano un ordine del giorno congiunto, in cui tracciano gli interventi da seguire a difesa della popolazione

E' una questione di stringente attualità, di cui la seconda commissione consiliare del Comune di Vibo si è occupata "diffusamente". Il propagarsi di onde elettromagnetiche in città determinata dalla presenza di antenne apposite, l'avvio delle indagini eseguite dalla Procura che ha portato al sequestro di alcune di queste, le emissioni presumibilmente oltre i limiti e rilevate dall'Arpacal pongono la necessità di un intervento. Su input di Loredana Pileggi e Katia Franzè, promotrici di un ordine del giorno sul caso, i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione hanno deciso di portare all'attenzione del prossimo consiglio comunale una proposta di intervento congiunta.

L'ordine del giorno. L'idea è quella di farne venire fuori un atto di indirizzo politico, all'interno del quale prevedere una serie di azioni a difesa della popolazione. Attraverso l'ordine del giorno, da approvare in consiglio, si mira a delibera "di impegnare il sindaco, l'assessore competente e il dirigente di settore a promuovere un tavolo di concertazione tra amministratori comunali del Comune di Stefanaconi e di altri Comuni eventualmente interessati, e rappresentanti dei gestori di telefonia e radiotelevisive al fine di individuare, ove tecnicamente possibile, per le stazioni base installate ed oggetto del procedimento penale di cui sopra, una localizzazione tale da rappresentare la migliore situazione possibile sotto i profili dell'impatto urbanistico, ambientale e socio-sanitario". Inoltre, i consiglieri comunali vorrebbero che i soggetti competenti (sindaco, assessore, dirigente) si impegnassero per l'istituzione di un "osservatorio permanente sull'inquinamento elettromagnetico, tramite la realizzazione di concerto con l'Arpacal, di un monitoraggio continuo delle emissioni elettromagnetiche con centraline fisse".

Le patologie. La proposta è incentrata sul mantenimento della salute dei cittadini, per i quali si chiede l'impegno "ad effettuare il monitoraggio di concerto con l'Asp, di patologie correlate ai campi elettromagnetici, sugli abitanti di Vibo, con particolare riferimento alle aree limitrofe agli insediamenti di cui sopra, attraverso una relazione stilata semestralmente, da comunicarsi tempestivamente a codesto Ente". Per prevenire possibili problemi futuri, si intende, ancora, impegnare "a procedere con urgenza alla predisposizione di un piano di localizzazione dei futuri impianti di stazione Radio Base per la telefonia mobile, e radiotelevisive anche attraverso l'attuazione del regolamento Gambardella aggiornato alle attuali disposizioni di legge". Infine, gli stessi interventi, eventualmente approvati dal deliberato, si spera "vengano attuati anche con riferimento ai cavidotti dell'alta tensione e ai pertinenti tralicci, intraprendendo tutte le iniziative necessarie presso enti o Amministrazioni competenti". (i.l.)