Anche Reggio Calabria si mobilita per la pace, rispondendo all'appello lanciato dalla segreteria nazionale Anpi per esortare le piazze pacifiste e antimilitariste italiane. Lunedì prossimo, dalle 16:30 alle 18:30 in piazza Italia, le articolazioni reggine di Anpi, Arci Legambiente, Nudm, Equosud, Agedo, Il Cuore di Medea e Rete 25 Novembre e Arcigay hanno organizzato e daranno vita ad un presidio

PER CONDANNARE

· un atto di guerra che nega il principio dell'autodeterminazione dei popoli

· fa precipitare l'Europa sull'orlo di un conflitto globale

· impone una logica imperiale che contrasta col nuovo mondo multipolare

· porta lutti, devastazioni e la fuga di decine di migliaia di civili

PER CHIEDERE

· che non si avvii una ulteriore escalation militare come reazione all'invasione

· che si lavori per l'immediato cessate il fuoco riaprendo un canale diplomatico

· che l'Italia rimanga fuori da ogni operazione bellica nel pieno rispetto dell'art. 11 della Costituzione

· che l'Unione Europea affermi la sua vera forza con la capacità di proporsi come messaggero di pace e collaborazione fra i popoli

· che la Russia, gli Stati Uniti d'America e la Nato ripensino criticamente ad una politica che negli ultimi 15 anni ha determinato crescenti tensioni e incomprensioni

· che si avvii una trattativa sotto l'egida dell'Onu, che deve tornare ad esercitare un ruolo centrale e autorevole nelle mediazioni internazionali

· che si esca una volta per tutte dal "ricatto dell'energia" utilizzato come arma di guerra, con nuove politiche energetiche che puntino sulle fonti rinnovabili e sul risparmio

PER FARE APPELLO

· a tutti i cittadini, alle forze sociali e politiche per una immediata e grande mobilitazione unitaria, perché torni un grande e diffuso movimento per la PACE, per il ritiro delle forze armate russe dall'Ucraina e contro l'irresponsabile corsa al riarmo

· al Governo italiano perché rispetti l'inviolabile obbligo costituzionale: "l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali." L'Italia deve svolgere un ruolo di distensione delle tensioni internazionali in atto, attraverso gli strumenti della diplomazia e del negoziato, rafforzando il suo ruolo di ambasciatrice di pace nel mondo.