Proseguono i controlli della Polizia di Stato nelle aree della movida crotonese, spesso teatro di attività di spaccio tra i più giovani. Nell’ambito dei servizi predisposti dal questore della provincia di Crotone, Renato Panvino, gli agenti hanno arrestato due persone — M.M., 56 anni, e C.A., 33 anni — per detenzione ai fini di spaccio di hashish e marijuana.

Il primo arresto è scattato quando una pattuglia delle Volanti, avvicinatasi all’abitazione di M.M., ha avvertito un forte odore di sostanza stupefacente provenire dall’interno. Considerati anche i numerosi precedenti dell’uomo, gli agenti hanno effettuato una perquisizione domiciliare. Nell’appartamento sono stati rinvenuti 46 grammi di hashish, parte dei quali già suddivisi in dosi pronte per essere vendute, 6,5 grammi di marijuana e due bilancini di precisione. Tutto il materiale è stato sequestrato.

Sempre durante i controlli, un altro uomo, C.A., è stato notato dagli agenti mentre percorreva una strada della zona sud della città. Alla vista della pattuglia ha accelerato il passo per eludere il controllo, insospettendo i poliziotti che lo hanno fermato. L’atteggiamento nervoso del soggetto e i precedenti specifici hanno portato a una perquisizione domiciliare: nella camera da letto in uso esclusivo all’uomo sono stati trovati 41 grammi di hashish e due coltelli intrisi della stessa sostanza. Anche in questo caso, droga e materiali sono stati posti sotto sequestro.

Al termine delle procedure di rito, entrambi gli uomini sono stati arrestati e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’operazione rientra in una strategia più ampia di prevenzione e contrasto allo spaccio, condotta dalla Polizia di Stato in sinergia con la Procura della Repubblica guidata da Domenico Guarascio, impegnata nel colpire le organizzazioni criminali che alimentano le piazze di spaccio locali.

Nella sola giornata di controlli sono state identificate 215 persone, verificati 130 veicoli e controllati 15 soggetti sottoposti a misure restrittive.

La Polizia di Stato rinnova l’invito ai cittadini a segnalare situazioni sospette attraverso i canali istituzionali, incluso l’app “YouPol”, che consente di inviare comunicazioni anche in forma anonima.