Si è celebrata stamattina l'udienza nei confronti di sedici persone accusate di aver percepito il Reddito di cittadinanza sia pur coinvolte direttamente o indirettamente nella vasta operazione "Rinascita Scott", e pertanto di aver omesso di comunicare in sede di domanda, per l'ottenimento del beneficio, di essere stati attinti da misura cautelare nell'ambito dell'operazione contro la 'ndrangheta, e-o di avere di avere un parente convivente all'interno del proprio nucleo familiare, attinto da misura cautelare, percependo in tal modo indebitamente tale beneficio.

Stamani, innanzi al Tribunale penale presieduto dal giudice dott. Maccherone, l'ufficio di procura ha riqualificato l'accusa contestando oltre alla fattispecie di reato originaria, anche l'aggravante di cui all'art. 640 Bis del codice penale, e cioè la truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Spiazzato pertanto il collegio difensivo, che apprendendo solo in udienza di tale nuova contestazione mossa dall'ufficio di procura, ha chiesto un termine a difesa a fine di poter visionare tale nuova imputazione. Il processo è stato così rinviato al 2 novembre 2023.

Nel collegio difenisivo figurano gli avvocati: Giuseppe Grande, Giousè Monardo, Santo Cortese, Giuseppe Bagnato, Diego Brancia, Giuseppe Altieri, Ignazio Di Renzo, Walter Franzè, Daniela Garisto, Salvatore Sorbilli.