Tensione all'interno della Lega vibonese dopo l'approdo di Maria Limardo tra le fila del Carroccio
La politica vibonese vive ore di tensione all’interno della Lega. Il commissario cittadino del partito, Mino De Pinto, contesta l’ingresso tra le fila del Carroccio dell’ex sindaco di Vibo Maria Limardo, la stessa a cui lo stesso De Pinto aveva negato l’appoggio per una ricandidatura a primo cittadino.
“Eravamo disponibili a collaborare con la sua amministrazione – ha ricordato De Pinto – ma per cinque anni siamo rimasti fuori da ogni dinamica. Mai un assessorato, mai un’apertura”. Una linea che, secondo il dirigente leghista, ha portato il partito a non sostenerla per un secondo mandato: “La scelta fu chiara e pubblica: non l’avremmo votata, perché non aveva mai dato considerazione alla Lega”.
Adesso, però, la situazione sembra capovolta. De Pinto ha depositato la propria candidatura già martedì scorso, ma il successivo blitz romano dell’ex sindaca avrebbe rimesso tutto in discussione. “La mia candidatura è stata presentata – afferma – ma ora si cercano pretesti per bloccarla. È evidente che lei a Roma abbia chiesto di fermarmi per spianarsi la strada. Se mi candidano – tuona De Pinto – correrò da solo. A lei non darò mai un voto”.
Il malumore del commissario è evidente: “Sono entrato nella Lega quando era un partito che non portava consenso, ho costruito quasi cento iscritti, lavoro al porto come ormeggiatore e non vivo di politica. Adesso dovrei farmi da parte per qualcuno che non aggiungerà nulla?”, chiosa.
