Medico di base con 1.500 pazienti a Reggio Calabria ed allo stesso tempo Guardia medica in Trentino. Per tale motivo il dottore è stato condannato a 20 giorni per il reato di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico. Secondo l'accusa, il medico avrebbe reso falsa attestazione nella domanda all'Azienda sanitaria provinciale di Trento per un incarico a tempo determinato nel servizio di Guardia medica, dichiarando di non essere già titolare di un altro incarico di assistenza primaria.

Corte di Cassazione

La condanna a 20 giorni, con sospensione condizionale della pena, è stata ora confermata dalla Cassazione che ha ritenuto sussistente il dolo nella compilazione dell'autocertificazione.