Grande soddisfazione per la liberazione dei pescatori di Mazara del Vallo. Questo è il sentimento che prevale tra i colleghi di Vibo Marina, che qualche giorno fa avevano aderito e partecipato alla iniziativa di solidarietà, per smuovere le iniziative del Governo, facendo suonare per alcuni minuti le sirene delle loro imbarcazioni ormeggiate sul molo Bengasi dello scalo marittimo (ne abbiamo parlato QUI).

Oltre tre mesi "in cui il Governo ha fatto ben poco". “Il messaggio è giunto al presidente del Consiglio e al Ministro degli Esteri - osserva Mino De Pinto, coordinatore cittadino di Vibo Valentia della Lega Salvini, promotrice della iniziativa che ha coinvolto tutti i pescatori di Sicilia e Calabria - che finalmente, anche se con colpevole ritardo, si sono mossi per fare ritornare nelle loro famiglie questi sfortunati, tenuti in ostaggio per 108 giorni dalla Libia. Una eternità. Si tratta di tre mesi e mezzo durante i quali il Governo Conte aveva fatto ben poco”.

Porto di Vibo Marina non valorizzato. “In questa occasione molti dei pescatori di Vibo Marina - continua il coordinatore della Lega vibonese - mi hanno chiesto di dare loro voce, per fare arrivare anche in Sicilia il messaggio che anche a qui Vibo Marina si è levata la voce per chiedere la liberazione dei 18 colleghi siciliani che tra poche ore saranno di nuovo in Italia con i loro due pescherecci". "Credo che l'intero comparto - conclude De Pinto - meriti una maggiore attenzione ed anche i nostri pescatori meritano di vedere valorizzato il loro lavoro, dimenticati per mesi, in un porto che offre ancora pochi servizi alla marineria in generale e che, invece, ha grandi potenzialità”.