Il testo che l’Aula della camera ha passato all’esame del Senato contiene elementi di novità importanti per l’economia ittica nazionale

Il settore pesca vive da anni una drammatica situazione di crisi che rischia di acuirsi ulteriormente a seguito dell’introduzione delle quote per la pesca del pesce spada, le quali imporranno delle forti limitazioni nell’attività ordinaria e rischiano di generare pesanti sanzioni in caso di cattura accidentale. Una opportunità per molti pescatori potrebbe arrivare dal testo unico sul settore in fase di approvazione in Parlamento che tra l’altro contiene importanti novità in merito all’assegnazione delle quote annuali incrementali per la pesca del tonno rosso, specie ittica tradizionalmente pescata in Calabria.

Il testo che l’Aula della camera ha passato all’esame del Senato contiene elementi di novità importanti per l’economia ittica nazionale, ma il coraggioso approccio espresso dalla Commissione Agricoltura della Camera in materia di assegnazione della quota incrementale di tonno rosso per il triennio 2018/2020, non ha trovato sostegno in Aula dove il testo è stato completamente modificato. Nonostante il plauso ottenuto ed il consenso diffuso per la scelta di assegnare l’80% dell’incremento alla quota indivisa, destinata principalmente a coprire le catture accessorie o accidentali di tonno e quindi a vantaggio della piccola pesca che rimane esclusa dal sistema delle quote, si è scelto di invertire la rotta e stravolgere la ratio delle scelte della Comagri della Camera dei deputati.

"Con grande stupore e rammarico prendiamo atto del fatto che al Senato è arrivato un testo che nulla cambia e che consolida gli interessi di pochi. Si è deciso di stravolgere la ratio che aveva generato la norma, a danno delle imbarcazioni della piccola pesca: un settore già fortemente in crisi e che a breve dovrà affrontare il contraccolpo dell’introduzione delle quote del pesce spada”- commenta Angelo Petruzzella, coordinatore del Dipartimento Pesca di Legacoop agroalimentare".

"L’assegnazione   - prosegue Petruzzella - di non meno del 30% ai detentori della quota (42 imbarcazioni totali) ed un massimo del 70% alla pesca accidentale o accessoria (Uncl) nasconde insidie che potrebbero scatenare appetiti ed interessi dei soliti pochi a danno del segmento molto più numeroso della piccola pesca. Fermo restando l’importanza dell’approvazione del Testo unico, auspichiamo che nei prossimi giorni vengano verificate soluzioni che ristabiliscano un indispensabile equilibrio tra i sistemi".