La denuncia arriva da Domenico Cugliari, titolare di un’agenzia a Vibo Valentia.
«Mentre mi recavo al lavoro – racconta – ho ricevuto una telefonata del mio commercialista che mi ricordava l’acconto da versare entro fine mese. Mi ha invitato a prendere un caffè nel suo studio, dall’altra parte della strada. Accettando l’invito, ho notato che i lavori in corso nella zona proseguivano a pieno ritmo. Ma ciò che mi ha colpito è stato vedere un palo della luce installato esattamente al centro del marciapiede, proprio in corrispondenza del percorso tattilo-plantare per non vedenti. Non un caso isolato, ma una scelta che interessa l’intero tratto».

Cugliari spiega di essersi rivolto a uno degli operai per chiedere se quella collocazione fosse conforme alle norme di sicurezza e accessibilità. «Mi è stato risposto – afferma – che le indicazioni ricevute erano proprio quelle. A questo punto mi domando se una progettazione del genere rispetti davvero la normativa vigente e chi abbia la responsabilità di decisioni che sembrano non considerare le esigenze dei cittadini più vulnerabili».

Sulla vicenda interviene l’assessore Monteleone, che precisa: «Si tratta di pali provvisori, necessari per non lasciare la zona al buio durante i lavori».