Il capo dell'Ufficio territoriale del governo Luisa Latella rimarca come l'assenza del Comune dai tavoli formali potrebbe inficiare le procedure seguite.

Continua a fare discutere e non poco a Catanzaro il processo d’integrazione tra l’azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” e l’universitaria “Mater Domini”. Dopo la firma dell’intesa tra il commissario alla Sanità, Massimo Scura, e il rettore dell’università, Aldo Quattrone, che suggella l’avvio di un percorso storico e che porterà alla costituzione di un’azienda unica integrata non si sedano le polemiche sollevate in ordine alla possibilità di trasferire la totalità dei reparti del “Pugliese” all’interno di un’ala di nuova costruzione che dovrebbe sorgere nei pressi del policlinico. Contro questo progetto che porterebbe ad un graduale svuotamento della città, si è scagliato dapprima il comitato “Salviamo l’ospedale Pugliese” e poi lo stesso sindaco, Sergio Abramo, il quale ha annunciato la prossima convocazione di un Consiglio comunale ad hoc per assumere una decisione vincolante e in grado di mantenere la struttura sanitaria nell’attuale posizione. A dare oggi forza alle argomentazioni di coloro che si dicono contrari al trasferimento, vi è una lettera vergata dal prefetto, Maria Luisa Latella, e indirizzato al commissario Scura, in cui vengono confermati i presunti vizi procedurali che inficerebbero il processo d’integrazione. E’ stato il presidente del comitato, l’avv. Francesco Pitaro, a sottoporre all’attenzione del prefetto la questione dell’assenza al tavolo paritetico, che ha coordinato le fasi dell’integrazione, del Comune di Catanzaro.

La lettera del prefetto. “E’ stato lamfrancfoto (2) (1)entato – scrive il prefetto al commissario Scura – il mancato coinvolgimento nell’iter procedurale della società civile ma, soprattutto, è stata rimarcata l’omessa convocazione al tavolo paritetico relativo al procedimento amministrativo de quo del Comune di Catanzaro, interessato territorialmente anche dal programmato trasferimento dei reparti dell’ospedale Pugliese nella zona del policlinico universitario. Tanto si sottopone all’attenzione della S.V. per le conseguenti valutazioni di competenza, significando che l’assenza a tavoli formali del Comune di Catanzaro, competente per territorio potrebbe effettivamente inficiare le procedure seguite”.

Una parziale vittoria.  “Il comitato aveva visto giusto – è stato il commento a caldo del presidente del comitato Francesco Pitaro - le manifeste illegittimità relative al procedimento, attivato dal Commissario Scura, e al quale è stato impedita la partecipazione di soggetti che costituiscono, sotto il profilo giuridico/amministrativo, parti essenziali la cui assenza inficia e invalida i conseguenti atti terminativi”.