L'odissea di un ex docente vibonese con l'Inps
Sono un ex docente, in pensione dal 01/09/2015 (quasi 8 anni). Dopo due anni ricevo la prima rata del TFS (trattamento di fine rapporto) e mi accorgo che nel conteggio mancano i 5 anni universitari. In effetti si tratta di un conguaglio mancante tra i contributi da versare ai fini TFS e l’indennità da percepire per i 5 anni, sicuramente positiva per lo scrivente.
È così, dal 2017, inizia una lunga telenovela fatta di lettere all’INPS, prenotazione di appuntamenti col numero verde e incontri con i funzionari della sede di Vibo Valentia. In ogni colloquio mi veniva detto che la pratica verrà istruita e di stare tranquillo. In uno degli ultimi appuntamenti una funzionaria ha esordito letteralmente: “non si preoccupi, importante è la salute”. Sono trascorsi quasi 6 anni senza ottenere una risposta da parte dell’INPS ai miei solleciti ripetuti nel tempo: 2017, 2019, 2020, marzo 2023, maggio 2023, per ultima una PEC al Direttore.
Tutto fermo fino alla data odierna. Non mi resta altro che attivare le vie legali, con dispendio di tempo e risorse economiche per affrontare un problema risolvibile in un’ora di lavoro serio al tavolo di un semplice funzionario.
Domenico Contartese
