Impugnata la sentenza emessa dal Tribunale federale nazionale che aveva prosciolto tutti i deferiti per mancanza di prove sulla presunta tentata combine con l'Avellino

Non è ancora finita. La Procura federale insiste e impugna la sentenza di primo grado del Tribunale federale nazionale che martedì scorso ha prosciolto da tutte le accuse tutti i deferiti di Avellino e Catanzaro nell'ambito del caso "Money Gate" sulla presunta tentata combine della partita di Lega Pro giocata al Ceravolo nel maggio del 2013.

Nuove prove? Il ricorso della Procura della Figc è già stato notificato alle società. Lavoro supplementare per i legali dei due club che chiederanno nelle prossime ore gli atti per capire le motivazioni che hanno spinto gli 007 federali ad ricorrere alla Corte federale d'appello. Tra i punti da chiarire c'è anche il giallo delle registrazioni scomparse. Pare, infatti, che che un dischetto con documenti e immagini sia sparito dal fascicolo prima che fosse consegnato alla segreteria del tribunale. Il ricorso della Procura dunque potrebbe essere fondato su nuovi elementi, comprese le intercettazioni in loro possesso.

Tutto rinviato al 2018. L’udienza per il giudizio di secondo grado sarà fissata ovviamente dopo Natale, probabilmente il 10 gennaio. Intanto dalla giornata di oggi, le difese di Catanzaro e Avellino, potranno richiedere gli atti del ricorso e preparare le nuove memorie difensive.

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