Depurazione, il coordinamento delle liste civiche attacca l'amministrazione "incapace"
"Castrovillari era Comune capofila di un progetto da 8 milioni di euro sulle acque reflue. Ora non avrà alcuna voce in capitolo perché il sindaco Lo Polito non ha rispettato le scadenze fissate"
Il coordinamento politico Liste civiche di solidarietà e partecipazione contro il sindaco di Castrovillari Mimmo Lo Polito. “Non capita tutti i giorni – si legge in una nota – di ricevere un decreto da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri”. Decreto del quale il primo cittadino, lamenta il coordinamento, non ha dato “alcuna pubblicità”. Il provvedimento di cui si parla è la nomina di Domenico Pallaria a commissario ad acta per la progettazione, l’affidamento e la realizzazione dei lavori relativi alla “Depurazione delle acque reflue”. “Si tratta – scrive il coordinamento – del progetto di 8 milioni di euro, cavallo di battaglia di Lo Polito nella scorsa campagna elettorale, il quale continua ad appropriarsi di progetti nato dalle amministrazioni che lo hanno preceduto”.
La vicenda. Si legge ancora nella nota: “Lo Polito in qualità di sindaco del Comune capofila, già nell’aprile 2013, raccomandava alle municipalità di Civita, Frascineto e San Basile di attivarsi per portare a definizione il progetto, precisando che “vi è un iter procedurale articolato , per cui è necessario profondervi le necessarie energie e mantenere un tempismo che consenta di rispettare le scadenze fissate”. Una raccomandazione, dice il coordinamento, rivolta “agli altri ma non a se stesso”. Tanto che, si racconta ancora nella nota, il 7 ottobre 2015 la Presidenza del Consiglio avrebbe diffidato il Comune di Castrovillari a trasmettere entro 15 giorni i progetti degli interventi da porre a base di gara. “Cosa che non è naturalmente avvenuta, talché Castrovillari ha perso il ruolo di Comune capofila e, pertanto, non avrà più alcuna voce in capitolo nella redazione della progettazione, nell’affidamento e nella realizzazione dei lavori”. “Neppure la fantomatica filiera istituzionale – è l’attacco finale del coordinamento – può nascondere tanta incapacità amministrativa”.
