Il proprietario di un terreno ubicato a Rizziconi, in provincia di Reggio Calabria, è stato denunciato dalla polizia per riduzione e mantenimento in schiavitù. Sul terreno di sua proprietà, i poliziotti hanno rinvenuto, nell'ambito di una vasta operazione interforze di contrasto al fenomeno del caporalato, tre caseggiati in condizioni fatiscenti adibiti a dormitorio per 19 extracomunitari, ai quali il proprietario del terreno avrebbe imposto il pagamento di un "affitto" mensile di 40-50 euro ciascuno. Sono in corso accertamenti della Guardia di Finanza sulle somme percepite e non dichiarate. I controlli si sono concentrati su tre aziende, ubicate rispettivamente a Rizziconi, Candidoni e Taurianova, dove sono stati trovati 36 lavoratori, 18 dei quali extracomunitari e 18 comunitari. Tre sanzioni amministrative sono state elevate per violazioni sulla normativa sulle assunzioni. Ai controlli ha partecipato anche il personale dell'ispettorato provinciale del lavoro. I risultati dell'attività sono stati illustrati oggi dal prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino, il quale ha ribadito la ferma volontà di proseguire nell'attività di prevenzione e repressione, al fine di estirpare la piaga del caporalato, rivolgendo un ennesimo invito alla collaborazione da parte della popolazione: "Il lavoro è una ricchezza per tutti e va rispettato". (AGI)