CORONAVIRUS | Spirlì difende la Regione: "Su 18 milioni le Asp ne hanno spesi solo 7,7"
Durante la seduta straordinaria del Consiglio regionale, con all'ordine del giorno un solo punto ("Calabria zona gialla"), il presidente facente funzioni Nino Spirlì ha ricostruito le azioni poste in essere dalla Regione per affrontare l'emergenza Coronavirus. In particolar modo per quanto riguarda il "piano Covid" venuto alla ribalta per via delle dichiarazioni dell'ex commissario Saverio Cotticelli. "Con ordinanza dell’11 giugno 2020 - ha spiegato Spirlì - il presidente Santelli aveva ordinato ai soggetti delegati Covid, Belcastro e Fortunato Varone, di predisporre il Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera, allo scopo di garantire la massima celerità negli interventi".
Piano di riorganizzazione ospedaliera il 18 giugno. A quel punto, però, il commissario Cotticelli il 12 giugno 2020 "scrive al ministero della Salute e al ministero dell’Economia e chiede se i provvedimenti di potenziamento e riorganizzazione della rete di assistenza territoriale e il Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera rientrino nella competenza del commissario". Il 15 giugno il ministero della Sanità conferma al generale Cotticelli la sua competenza e il 18 giugno 2020 "il commissario approva il documento di riordino della rete ospedaliera per l’emergenza Covid col quale obbliga i commissari delle Aziende sanitarie provinciali e delle Aziende ospedaliere ad attuarne il contenuto". "Di questo Piano - afferma Spirlì - la Giunta regionale non è mai stata resa partecipe".
"Spesi solo 7,7 milioni". "Il 27 ottobre 2020 - continua la ricostruzione - il ministero della Salute comunica al commissario, di concerto col Mef, che il potere dovere di predisporre e adottare il programma operativo Covid, compete esclusivamente alla struttura commissariale. Nella stessa comunicazione i ministeri invitano la struttura commissariale a trasmettere con ogni sollecitudine il programma operativo per la gestione emergenza Covid". Programma che quindi, fino a quel momento, i ministeri non avevano ottenuto. Una carenza grave ma che, secondo Spirlì, non è l'unica: nel corso del suo intervento ha accusato anche i commissari delle Asp (aziende sanitarie provinciali) che "su 18 milioni stanziati ne hanno spesi solo 7,7".
"Attacchi telecomandati contro la Regione". "Gli attacchi volgari, telecomandati, asserviti contro l’istituzione Regione e contro gli uomini e le donne che la servono fedelmente in questi durissimi periodi di pandemia - ha poi evidenziato il presidente facente funzioni - ci obbligano a pubblicare ciò che pubblico è già, ma fin troppo soggetto ad opinione personale priva di alcun fondamento".
