Abusi edilizi in un Comune del Vibonese, la sentenza del Consiglio di Stato
Anche il Consiglio di Stato, dopo il Tar, dà ragione al Comune di Vazzano e respinge il ricorso di due persone in merito ad un'istruttoria da parte dell'ufficio tecnico comunale, relativa alla concessione di un permesso a costruire in sanatoria, annullato dal Comune, "concesso -spiega il sindaco Vincenzo Massa - dalla moglie dell'ex primo cittadino Villì, aggirando la normativa sismica con artifici degni di un abile prestigiatore, consistente nella rappresentazione di elementi non veritieri".
Artifici "scoperti a seguito di attenta ed oculata istruttoria da parte dell’Ufficio Tecnico comunale, ben evidenziati nella sentenza e, cosa gravissima, commessi deplorevolmente quando il marito ricopriva la carica di sindaco".
Per tale motivo la sentenza del Consiglio di Stato rappresenta anche "la vittoria della legalità e della trasparenza - prosegue Massa - sul finto moralismo di chi, all’indomani della mia elezione a sindaco, ha diffamato, pubblicamente la mia persona scrivendo, sui social network, che a Vazzano si era insediata la ‘mafia con la penna’. (Per tale gravissima affermazione l’ex sindaco Villì è ora imputato del reato p.p. dall’articolo 595 comma 3 del c.p. e, comunque, già destinatario di un decreto penale di condanna). Un plauso doveroso all'ufficio tecnico e all'avvocato da parte del Sindaco Massa: il comune di Vazzano per la difesa in giudizio si è affidato a mani esperte, conferendo l'incarico difensivo all'avvocato Francesco Martelli, che ha saputo difendere, con professionalità e competenza, sia dinnanzi al TAR che al Consiglio di Stato, l’operato del Comune di Vazzano".
Il sindaco Massa, alla luce di quanto oramai di pubblico dominio, si interroga "sul perché la minoranza, ora allo sbando tra dimissioni e rinunce, anziché schierarsi dalla parte del Comune e quindi dalla parte della legalità, si sia schierata dalla parte dell’illegalità; dalla parte di chi, in questi anni, ha vestito i panni della vittima perseguitata. L'azione della mia maggioranza, improntata sulla legalità e sulla trasparenza, si muove su ruote di pietra che non possono essere ostacolate da insignificanti bastoni di cartone".
