A due giorni dalla prima udienza del giudizio abbreviato, iniziato dinanzi al Gup Claudio Paris, i difensori di Domenico Macrì alias Mommo, gli avvocati Francesco Sabatino e Salvatore Sorbilli, hanno depositato una dichiarazione di ricusazione in Corte d'Appello basata sulla pregressa attività svolta dal gip che avrebbe autorizzato attività di intercettazione, nei confronti del Macrì Domenico, ritenuto dalla Procura di Catanzaro tra i promotori dell'associazione operante a Vibo Valentia.

Tale questione era stata già anticipata in udienza e sul punto il pm Antonio De Bennardo aveva rilevato che l'attività in questione non riguardasse lo stesso procedimento. Dunque i legali si sono determinati a proporre ricusazione, rilevando che l'attività di interesse non riguardi un diverso procedimento ma bensì un procedimento inizialmente iscritto a carico di ignoti con delle ipotesi di reato immediatamente ascritte al Macrì sulle quali viene nuovamente chiamato a giudicare il gup Claudio Paris.

Su una questione analoga riguardante l'adozione di provvedimenti di autorizzazione delle intercettazioni la corte d'appello si è pronunciata di recente dichiarando l'incompatibilità della giudice Tiziana Macrì nel processo ordinario.