Salvare il Natale dall’incubo-contagi: ieri 28.064, con 123 morti. Giovedì prossimo, 23 dicembre, Mario Draghi dirigerà la Cabina di regia. Per "difendere con le unghie e con i denti" i risultati ottenuti con i vaccini – come dichiarato alla vigilia del Consiglio europeo quando i nuovi casi giornalieri non sfioravano certo quota 30mila – il premier ascolterà gli esperti e poi tirerà una riga. Una stretta a 48 ore dal Natale in vigore dopo Santo Stefano? Nessuno la anticipa, nessuno la esclude. E pazienza se la narrazione di governo – con le misure annunciate il 24 novembre quando la variante Omicron non esisteva – subirà modifiche. Draghi è uomo pragmatico e di fronte a uno scenario in rapida mutazione, se necessario, agirà. Tra le opzioni in valutazione, spiccano obbligo di mascherine all’aperto in zona bianca e di tamponi per gli ingressi in luoghi affollati come discoteche, cinema e teatri. Ancora: riduzione della validità del Green pass a 5 mesi, estensione dell’obbligo vaccinale ad altre categorie lavorative a contatto col pubblico (P.A. in primis) o adozione del pass rafforzato negli stessi ambiti.

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