Giustizia e malasanità a Lamezia: gip ordina nuova perizia su organi ritrovati
Sono 25 al momento gli indagati. Entro il 21 aprile il Collegio di periti nominati dal giudice dovrà depositare la propria perizia per accertare tutte le responsabilità da colpa medica
Nuova udienza stamane dinanzi al gip del Tribunale di Lamezia Terme, Maria Teresa Carè, per il caso della giovane donna di 39 anni venuta a mancare il 23 dicembre 2012 senza che i familiari ad oggi ne conoscano ufficialmente le cause. Gli organi della donna, che per ben 18 mesi i periti nominati dal gip avevano affermato che non esistevano più in quanto smaltiti, sono stati ritrovati ed il giudice ha così oggi dato un termine ai periti affinchè presentino una perizia entro il 21 aprile - data fissata per la prossima udienza - in modo tale da avere un quadro chiaro ed "ufficiale" sulle cause del decesso.
L’ospedale di Lamezia Terme già lo scorso mese aveva risposto via fax con un documento ufficiale indirizzato al pubblico ministero nel quale era stata comunicata l’esistenza del cuore della donna e pure gli altri organi.
Era stato il gip a porre tale specifico quesito in ordine all’esistenza dei reperti organici della donna. In precedenza il primo perito (Rizzo) aveva invece comunicato che il cuore non esisteva più. Il secondo Collegio di periti, guidati dal professore Ricci e composto anche dai ctu Biasucci ed Oliva, aveva invece concluso che non era possibile stabilire la causa della rottura della corda tendinea del cuore in mancanza di alcuni esami che non potevano essere eseguiti in quanto lo stesso cuore e gli altri organi sarebbero stati smaltiti.
Chiarito quindi che tutti gli organi della giovane donna deceduta sono stati ritrovati, Il Collegio dei periti dovrà accertare se ed in che misura vi sia stata o meno colpa medica, individuando così le singole responsabilità. (g.b.)
Giustizia e malasanità a Lamezia: 3 anni per un decesso senza un perchè (25 gli indagati)
