Tutto pronto per il nuovo regolamento che disciplina il funzionamento delle commissioni consiliari del Comune di Vibo Valentia.

"Come comunicato dal presidente del consiglio comunale Rino Putrino, è giunto al termine l’iter per la disciplina del funzionamento delle Commissioni Consiliari permanenti  in remoto così come introdotto dal D.L.  n. 18 del 17 marzo 2020 e per come avviato dai cinque Presidenti delle Commissioni Consiliari del 3 maggio 2020 in conseguenza  all’introduzione dello stesso dal  Presidente del Consiglio". A renderlo noto, sono i presidenti di commissione di maggioranza: Nico Console, Carmen Corrado, Serena Lo Schiavo e Danilo Tucci.

Da una parte delle opposizioni contestazioni strumentali. "I presidenti di maggioranza, ritengono che  le contestazioni sollevate a mezzo stampa da una parte delle opposizioni si sono rilevate strumentali e assolutamente non afferenti alla realtà degli accadimenti, la settimana scorsa è stata tutta dedicata dai presidenti delle commissioni ad individuare secondo i principi elencati dal Segretario Generale Dott. Domenico Libero Scuglia,  la nuova disciplina destinata a garantire la partecipazione in remoto dei componenti di commissione".

"Ad ogni modo i presidenti ricordano che le funzioni di indirizzo e di controllo cui sono demandati a suffragio popolare i singoli consiglieri, sono esplicate prioritariamente e con pienezza attraverso la partecipazione con presenza fisica alle sedute delle rispettive Commissioni consiliari permanenti,  organo anche  fisicamente deputato al confronto diretto e  immediato  delle diverse posizioni politiche, nonché all’approfondimento degli obiettivi socio-amministrativi che indirizzano l’azione dell’Amministrazione nel suo complesso; ritengono un passaggio doveroso l’introduzione di questa nuova modalità di svolgimento dei lavori dovuta purtroppo alle esigenze dettate dall’emergenza Covid-19".

"La disciplina  consta di una serie di articoli ben dettagliati che regolano complessivamente il funzionamento  delle commissioni da remoto superando le note difficoltà dell’Ente in relazione alle poche risorse umane".