Centri per l'impiego, sottoscritta convenzione. Nessuna garanzia per esuberi (VIDEO)
Per i circa 60 dipendenti delle Province in sovrannumero la convenzione prevede un impegno formale a riproporre la questione a Roma al Ministero
E' stata sottoscritta questa mattina tra la Regione e l'Upi la tanto attesa convenzione che regolamenta i rapporti tra i due enti entrati in rotta di collisione dopo il trasferimento delle competenze in materia di mercato del lavoro dalle Province alle Regioni. Da due anni, infatti, gli enti intermedi hanno continuato ad accollarsi i costi di gestione dei servizi garantiti dai centri per l'impiego e del personale pur non avendone più sulla carta le competenze. Questa mattina è arrivato a parziale conclusione il travagliato iter con l'apposizione della firma sulla convenzione che ha sancito il raggiungimento di un accordo tra le parti in attesa della costituzione dell'Anpal: l'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro all'interno del quale dovranno poi transitare tutti i lavoratori attualmente impiegati nei centri per l'impiego regionali. Fino ad allora, però, i costi di gestione dei servizi e del personale rimarranno a carico della Regione per un terzo del costo complessivo e del Ministero del Lavoro per i due terzi.
L'accordo. L'accordo siglato questa mattina non aggiunge nulla a ciò che già nei mesi scorsi era stato definito nei precedenti accordi poi saltati a causa dell'emergere di un problema legato al sovrannumero dei dipendenti provinciali, i quali tuttora non figurano negli elenchi di cui dispone il Ministero del Lavoro. Proprio questa la ragione che aveva impedito all'Upi di sottoscrivere una convenzione che non garantiva adeguate garanzie per circa 60 lavoratori, ancora oggi relegati nel limbo dell'incertezza. E se l'assessore al Walfare Federica Roccisano ha assicurato che "nessuno rimarrà a casa" e pur vero che finora il sub-accordo contiene nulla di più che un impegno formale da parte della Regione e delle Province a incalzare il Ministero nel tentativo di ottenere la presa in carico complessiva dei dipendenti. Se il dicastero del Lavoro dovesse rispondere picche, la Regione si è riservata di rivedere il problema a conclusione dell'iter di costituzione dell'Arpal: l'agenzia regionale con competenze sul mercato del lavoro.
Nelle more. In attesa che il Consiglio regionale licenzi la legge di riforma costituendo l'Arpal i dipendenti dei centri per l'impiego continueranno a svolgere le loro mansioni all'interno delle amministrazioni provinciali assicurando la continuità dei servizi. La firma della convenzione dovrebbe inoltre nel giro di poco tempo sbloccare la liquidazione delle risorse anticipate dalle Province e destinate all'erogazione degli stipendi e alla copertura dei costi per le attività svolte. Per il 2015, è stato spiegato dal dirigente generale del Dipartimento Lavoro, Antonio De Marco, saranno stanziate risorse pari a 15 milioni di euro reperite in parte dai fondi Pac e per la restante parte dai trasferimenti statali a copertura dei costi dei centri per l'impiego. Ammontano invece a 16 milioni le risorse stanziate per il 2016 e individuate sui fondi Por - a valere sul Fondo Sociale, asse 8 per interventi mirati alla disoccupazione e all'ammodernamento dei centri per l'impiego. (l.c.)
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