Jonadi, disco verde all'assestamento di bilancio. Il neo-sindaco: "Eredità pesante"
Approvata anche la riduzione del gettone di presenza dei consiglieri del 50%. Via libera pure alle linee programmatiche per i prossimi cinque anni
Disco verde alle linee programmatiche per i prossimi cinque anni (2017-2022), via libera anche all’assestamento di bilancio e taglio del 50% del gettone di presenza per i consiglieri, da diciotto a poco più di nove euro in nome di quella spending review indispensabile in un Comune in stato di predissesto finanziario. Gettate, dunque, le premesse per il “nuovo corso” nel Consiglio comunale tenutosi sabato mattina a Jonadi.
Il neo-sindaco Antonio Arena ha tracciato la rotta lungo la quale “ridare speranza ad un Comune gravato da una pesante situazione debitoria”. Situazione “difficile” che “questa Amministrazione – ha sottolineato – ha dovuto affrontare con urgenza al proprio insediamento”. Ad ogni modo, “grazie alla collaborazione con gli uffici è stata sviluppata – ha evidenziato – una programmazione tale da garantire tutte le azioni di controllo contabile. Ed attraverso un’accurata pianificazione sono state intraprese le necessarie misure per la salvaguardia degli equilibri generali di bilancio”.
Nell’introdurre proprio l’assestamento di bilancio, il primo cittadino non si è però nascosto dietro un dito. “Abbiamo operato – ha detto Arena - in una situazione di predissesto finanziario. Eppure, siamo riusciti a mettere in atto azioni strategiche, pur con sacrifici e tagli notevoli di spesa”. Parole chiare per spiegare che “il tempo delle vacche grasse è ormai finito”.
Lungo l’elenco delle criticità finanziarie. “Dagli addebiti della tesorieria per una condanna del Tribunale, all’anticipazione di liquidità per 390mila euro, passando per il mancato pagamento dell’Enel per circa 620mila euro, per concludere con i debiti contratti nei confronti della Regione, per il mancato pagamento del tributo sul conferimento in discarica dei rifiuti, della Sorical per le forniture a partire dal 2014, dell’Asma e di quello per l’occupazione della ex ferrovia”, con riconoscimento del debito fuori bilancio, approvato all’unanimità. Predisposto, per venire a capo della complessa situazione, un piano di rientro.
Ai lavori era presente il consigliere di minoranza Antonio Rossi, contrario all’assestamento di bilancio e alle linee programmatiche, non vi ha preso parte la compagine di opposizione Jonadi. “Prima di convocare la seduta – ha spiegato Nazzareno Fialà – il presidente del Consiglio avrebbe potuto fare una telefonata al capogruppo di minoranza per condividerne giorno ed orario”. La replica è arrivata dal sindaco: “Fialà quando era primo cittadino non ha mai concordato orari con nessuno”, e dallo stesso presidente del Consiglio Emilio Aprile: “Il regolamento – ha concluso – non prevede chiamate telefoniche per fissare il Consiglio, fuori dai canali ufficiali. Il consigliere Fialà, piuttosto, avrebbe fatto bene a presentarsi in Aula perché molti debiti derivano dalla sua Amministrazione”.
