Quattro persone - padre, madre, figlio e un amico del giovane, vicino di casa - sono state arrestate ieri mattina a Cesenatico, in Emilia Romagna, con l'accusa di violenza, tortura e lesioni.

A far scattare l'arresto eseguito della Polizia - così riportano i quotidiani locali - le risultanze di una indagine condotta dalla Procura di Forlì sulla base della denuncia presentata da tre persone: due fratelli, che sarebbero stati vittime di un pestaggio definito in stile 'Arancia Meccanica' da parte dei quattro arrestati, e una ragazza, fidanzata di uno dei due.

In base a una prima prima ricostruzione dei fatti che hanno portato i quattro in carcere, su decisione del Gip del Tribunale forlivese, uno dei fratelli sarebbe stato attirato nel garage della casa dei suoi aggressori, da lui conosciuti, e lì sarebbe stato immobilizzato con un taser. Poco dopo, anche al fratello chiamato nel garage, sarebbe stato riservato lo stesso trattamento. Immobilizzati, - riporta ancora la stampa locale - i due sarebbero stati legati ad una sedia e poi, con del nastro adesivo a chiudere loro la bocca, picchiati con spranghe e minacciati di morte anche con l'utilizzo di una pistola.

I due fratelli, una volta liberati, si sono recati al pronto soccorso, dove i medici hanno giudicato le loro ferite - lesioni in varie parti del corpo e ferite alle ossa - guaribili in due settimane.

All'origine dei fatti - accaduti alla fine di giugno in un'abitazione di Villamarina e denunciati ai primi di luglio - potrebbero esserci movimenti legati alla detenzione di sostanze stupefacenti che però - viene sottolineato ancora dai giornali cesenati - non sono state rinvenute dalle forze dell'ordine durante le perquisizioni nell'immobile. Domani è attesa, in Tribunale a Forlì, l'udienza di convalida dell'arresto.