Quindici morti accertati in Calabria dopo il giovedì nero che si è appena concluso. Un bilancio che inizia a farsi pesante e rischia di diventare drammatico pure nella nostra regione. Il tutto mentre aumentano a dismisura i casi da Coronavirus accertati. Se si considerano i 30 positivi tra Chiaravalle, Vibo, Serra, Catanzaro e Crotone nella notte, la nostra regione ha già superato ampiamente la soglia dei quattrocento attestandosi, già all'alba odierna a 421 casi e cinque morti. Numeri purtroppo destinati ad una rapida evoluzione.

Le vittime si cominciano a contare in serie anche da queste parti. Ieri sono stati cinque i decessi: prima dell'alba spirava all'ospedale di Vibo Valentia un uomo di 62 anni, di Fabrizia, ricoverato domenica sera in condizioni critiche. Nulla da fare nemmeno per una donna di 84 anni di Francavilla Marittima ricoverata da giorni nel reparto di pneumologia dell’ospedale dell’Annunziata. Ed un'altra persona è uscita senza vita dal reparto di Rianimazione dell’Ospedale di Cosenza, una sessantasettenne di Rossano. La paziente era ricoverata dal 5 marzo nel reparto di Malattie Infettive di Cosenza, poi trasferita l’11 marzo nel reparto di Rianimazione per l’aggravarsi delle sue condizioni. L'ultima notizia tragica della giornata, nella tarda serata di ieri, è giunta da Crotone, dove è spirato un architetto di 68 anni. Aveva contratto il virus da un amico e dalla moglie che invece stanno abbastanza bene.