I consiglieri  si riuniranno nella sede del partito, in via Argentaria. Praticamente scontato l'esito della "votazione". Sarà assente Antonio Lo Schiavo.  

Dovevano essere giorni. Sono passati mesi. Una lunga gestazione, dalle dimissioni forzate di Antonio Lo Schiavo, praticamente sfiduciato dai suoi compagni di viaggio, alla nomina del nuovo capogruppo del Pd in seno al Consiglio comunale. L'epilogo della telenovela, fatta di vari rinvii, polemiche e lotte fratricide dovrebbe arrivare nel pomeriggio di domani. Alle 18, nella sede del partito, in via Argentaria, il gruppo di opposizione al Consiglio comunale di Vibo si ritroverà per individuare il suo nuovo portabandiera. A nove mesi dalle elezioni, forse nessuno lo avrebbe pronosticato. La scelta è quasi certo che ricada su Giovanni Russo. Al di là di qualche resistenza interna - da valutare la posizione di Maria Fiorillo - sarà lui l'eletto su cui punteranno i vertici dem. Le indicazioni arrivate da Bruno Censore e Vito Pitaro, referente principale nel capoluogo del parlamentare serrese, vanno in tal direzione.  Cutrullà manderà giù la decisione pur masticando amaro perchè alla fine questa chance avrebbe potuto giocarsela diversamente. Della serie, "poteva essere e non è stato".

Gli ultimi mesi del Pd. In realtà, dalle dimissioni di Lo Schiavo in poi, al di là della compostezza nelle sede ufficiali, si è aperta una lotta al massacro dentro il Partito democratico vibonese. Alla postazione di portabandiera aspiravano in tanti. Quel ruolo, pur delicato, avrebbero voluto ricoprirlo i vari Falduto e Contartese, oltre che il traghettatore Cutrullà.

La rottura. Alla riunione di questa sera, verosimilmente non parteciperanno l'ex candidato a sindaco e Loredana Pilegi ( suo consigliere di fiducia). La rottura tra il notaio e il Pd è ormai evidente. A testimoniarlo sono le ultime uscite in Consiglio comunale dove il notaio ha mostrato di voler connotare la propria opposizione in modo diverso dal resto della compagnia.  A Russo, ormai quasi certo di essere delegato a svolgere la delicata mansione, spetterà una missione non semplice: dovrà tenere unito il gruppo evitando di farsi "impallinare" dai suoi "fratelli-coltelli". La storia, mai come in questo caso, può essere magistra vitae!