OPINIONI | Santelli pensi a governare e non a fare opposizione al Governo
"Nessun dorma"! Il presidente della Regione dovrebbe provare a Governare la Calabria invece di esercitarsi nel fare esclusivamente l'opposizione al Governo nazionale. È assurda una decisione così repentina che imbraccia, a mio avviso, una battaglia politica di parte contro il Governo nazionale senza fare nulla di concreto per la drammatica situazione produttiva, economica e sociale della Calabria.
Personalmente consideravo la decisione del Governo Nazionale di procedere ad una ripartenza differenziata, secondo una valutazione più appropriata in base alla situazione epidemiologica delle singole regioni, molto equilibrata, ragionevole e responsabile che poteva già consentire una decisione congrua per una ripartenza più ravvicinata rispetto a quella prevista del 1 Giugno. Quindi voglio precisare che non sono contrario ad una ripartenza più immediata per la nostra regione difronte all'implosione del sistema produttivo soprattutto delle PMI e rispetto alla già compromessa stagione turistica che garantisce a migliaia di lavoratori di avere un contratto stagionale e rappresenta un settore strategico fondamentale per l'intera economia della regione.
Quello che non si può sottacere è la decisione repentina del presidente di Regione che prevede tutto il contrario di quanto sostenuto fino a ieri, oltre ad evidenziare una stridente discrasia con la barbara decisione di impedire il legittimo e motivato rientro dei giovani calabresi (studenti e lavoratori stagionali). Secondo me non siamo difronte ad una legittima rivendicazione del principio di sussidiarietà e leale collaborazione tra Governo nazionale e regionale. La battaglia di parte del centro destra, in un momento così difficile e delicato,sostenuta in modo acritico da chi riveste ruoli istituzionali e di governo, nelle regioni è da condannare senza se e senza ma.
Vorrei ricordare che non ci sono ancora in Calabria a distanza di mesi dall'insediamento della nuova maggioranza di Centro destra e dopo due Consigli regionali le linee programmatiche di indirizzo e di governo del presidente; non sono state elette le commissioni consiliari; migliaia di lavoratori in ammortizzatori in deroga non hanno ricevuto un solo euro mentre altre regioni hanno provveduto ad evadere tutte le richieste; non è stato ancora concesso un solo euro a imprese e famiglie. Bisogna organizzare il dissenso politico e sociale senza attendere oltre.
È reale il rischio di una deriva autoritaria che indebolisce il sistema democratico calabrese e mette a repentaglio la tenuta sociale.Bisogna agire e valutare il da farsi senza rimanere immobili e inermi. Non possiamo assistere a conflitti istituzionali tra Governo nazionale, regionali e sindaci. Il Paese, la Calabria e i territori attendono risposte da chi possiede ruoli istituzionali e di governo ai vari livelli.
*Sindacalista Cgil
