Tentato omicidio dell'avvocato Lopreiato nel Vibonese: un arresto
I carabinieri della Stazione di Soriano Calabro, diretti dal maresciallo Barbaro Sciacca, hanno tratto in arresto Giuseppe Donato, 47 anni, di Gerocarne, accusato di concorso in estorsione e concorso in tentato omicidio ai danni dell'avvocato vibonese, originario di San Gregorio d'Ippona, Rosario Lopreiato. Deve scontare un residuo pena di un anno ed 8 mesi di reclusione. L'ordine di carcerazione agli arresti domiciliari è stato emesso dalla Corte d'Appello di Catanzaro. In primo grado Giuseppe Donato era stato condannato a 13 anni e 4 mesi di reclusione dal tribunale collegiale di di Vibo Valentia.

La vicenda era iniziata nel 2007 quando Salvatore e Francesco Donato, rispettivamente padre e fratello di Giuseppe e già condannati col rito abbreviato, dopo essersi impossessati di un uliveto di 10 ettari a Gerocarne, di proprietà dell’avvocato Lopreiato, avrebbero posto in essere continue minacce alla vita del legale, anche in presenza delle forze dell’ordine e degli ufficiali giudiziari intervenuti per disporre la reintegra del possesso in favore dei proprietari del fondo (vale a dire Lopreiato e la moglie). Stando alla ricostruzione degli inquirenti, basata anche sul narrato della parte offesa, solo per un “miracolo” il 23 giugno 2010, nella piazzetta di Sant’Angelo di Gerocarne, l’avvocato Lopreiato non è stato attinto mortalmente dai colpi esplosi da Francesco Donato. Quel giorno il legale si era dato appuntamento con l’ufficiale giudiziario per dare esecuzione ad un’azione di reintegra nel possesso dei terreni quando Francesco Donato aveva aperto il fuoco con una pistola. Una ricostruzione, questa, che ha trovato riscontro nelle risultanze balistiche. L’avvocato Lopreiato, sebbene ferito ed a terra sanguinante, ha fatto in tempo ad estrarre la sua pistola, legalmente detenuta, ed a colpire alle gambe Francesco Donato.

Quest’ultimo sarebbe stato quindi soccorso dal fratello Giuseppe il quale avrebbe incitato il congiunto a “finire” il legale. Da qui l’accusa di concorso in tentato omicidio per Giuseppe Donato. Stando alle risultanze balistiche, l’avvocato Lopreiato ha esploso i primi colpi all’indirizzo delle gambe di Francesco Donato, mentre altri colpi sono stati poi sparati in aria. In tutto, come ha ricordato pure la parte offesa nel corso del processo, i colpi esplosi con una pistola 9x21 sono stati circa dieci.
