Fatale la lunga traversata nel mar Mediterraneo. Il ragazzo era sbarcato in gravi condizioni, disidratato e denutrito. E' morto intorno alla mezzanotte in Pronto Soccorso

di MIMMO FAMULARO

Aveva appena 15 anni, si faceva chiamare Mohamed. Era partito dall'Etiopia e sognava un futuro in Europea, lontano dalle guerre, dalle carestie e dalla fame. Non ce l'ha fatta. Mohamed è morto all'ospedale di Vibo Valentia dove era arrivato in condizioni disperate.

Sbarcato in agonia. Era sbarcato al porto di Vibo Marina la notte scorsa dopo essere stato salvato nel cuore del mar Mediterraneo dall'equipaggio della nave della Guardia Costiera "Diciotti". A terra è giunto agonico, denutrito e disidratato. Le sue condizioni sono state subito giudicate gravissime dall'equipe medica dell'Azienda sanitaria provinciale diretta dal dottore Antonio Talesa. Inevitabile il trasporto in codice rosso al Pronto Soccorso. Tutto inutile. Mohamed è spirato intorno alla mezzanotte.

Inchiesta. Ancora incerte le cause della morte. La Procura di Vibo Valentia ha aperto un fascicolo e la task force coordinata dalla Questura ed, in particolare, dalla Squadra mobile diretta da Tito Cicero, sta provando ora a ricostruire a ritroso le tappe delle sfortunato ragazzo etiope per valutare eventuali soprusi subiti durante il lungo viaggio e la tortuosa traversata del mar Mediterraneo. L'agognata "terra promessa" Mohamed ha fatto appena in tempo a toccarla. 

Altri casi. Tra i sanitari c'è preoccupazione per altri casi simili. In ospedale sono infatti giunti una decina di migranti in gravi condizioni. Sotto questo profilo lo sbarco di domenica è stato tra i più drammatici in assoluto.