Mentre Palazzo De Nobili procede con il pugno duro contro i cittadini che adottano comportamenti scorretti, gli amministratori di condominio alzano il tiro

In materia di rifiuti è ormai tolleranza zero a Catanzaro. Nelle ultime due settimane la Polizia municipale ha iniziato ad elevare multe contro i cittadini che conferiscono i rifiuti in maniera errata e contro gli incivili che li abbandonano in quartieri dove ancora il servizio "porta a porta" non è attivo. L'ultima raffica di contravvenzioni risale ai giorni scorsi: 8 multe elevate per “migrazione indiscriminata di rifiuti e 1 multa per scorretto conferimento della differenziata". Gli agenti al comando del tenente colonnello, Salvatore Tarantino, sembrano molto attivi sul fronte della tutela ambientale.

I casi. Nei giorni scorsi, sono riusciti ad intercettare nella zona di Siano alcuni cittadini, residenti nelle zone già servite dalla differenziata porta a porta, intenti a scaricare sacchetti di spazzatura ai lati della strada. Dopo l’identificazione, i vigili hanno proceduto alla sanzione che prevede il pagamento di 166 euro. Nel centro storico, invece, e precisamente in via Case Arse, è stato invece individuato un cittadino responsabile di scorretto conferimento della differenziata. Anche in questo caso, è scattata la multa prevista dalle ordinanze. Le 9 multe si aggiungono alle 4 già comminate nei giorni scorsi su corso Mazzini e in altre vie del centro storico. I controlli, nei prossimi giorni, si estenderanno anche alle attività commerciali delle zone in cui è attivo il “porta a porta” e il rischio, in caso d'accertamento di infrazioni, oltre alla contravvenzione è la chiusura fino a 3 giorni dell'esercizio.

Giro di vite. Ma è scontro sul giro di vite avviato dall'amministrazione comunale per combattere le scorrette condotte di alcuni concittadini. Il presidente provinciale dell'Unai (Unione nazionale amministratori immobili), Michele Orefice, ha infatti criticato duramente il pugno di ferro di Palazzo De Nobili. "Le prime multe elevate ai cittadini - rileva in una nota - da parte della polizia municipale per il mancato rispetto delle regole imposte dalla raccolta differenziata “porta a porta” sembrerebbero sancire la fine della fase, alquanto critica, di avvio del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti. Il sindaco, infatti, nel corso di un incontro con gli amministratori di condominio aveva assicurato la cittadinanza in merito alla “sospensione, nella fase di avvio del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti, delle sanzioni previste”.

Oggettive difficoltà. "Resta il nodo della validità delle sanzioni amministrative - continua il rappresentante degli amministratori di condominio - soprattutto, nei casi di multe da elevare nei confronti dei presunti responsabili degli abbandoni di rifiuti che abbiano un’età anagrafica importante. Le fasce più anziane della città stanno manifestano forti perplessità nell’utilizzo del sistema di raccolta differenziata, soprattutto rispetto all’obbligo di conferimento nelle fasce orarie serali: non è difficile immaginarsi un anziano che per paura di recarsi di sera a buttare i rifiuti, dopo diversi tentativi di conferimento magari rinunci lasciando il sacchetto davanti ai carrellati e fuori orario. C’è dunque da chiedersi se non sia giusto avere un atteggiamento perlomeno comprensivo delle classiche difficoltà che può avere un anziano".

Stessa solerzia. "Ma soprattutto c’è da chiedersi - incalza ancora Orefice - se il Comune attraverso la Polizia Municipale con la stessa solerzia utilizzata per le multe ai cittadini intenderà esercitare il controllo sull’applicazione del contratto d’appalto da parte dell’azienda appaltatrice del servizio, “Sieco spa”. Eppure le proteste dei cittadini sulla gestione del “porta a porta” vanno avanti fin dall’inizio del servizio e da quando sono stati tolti definitivamente i cassonetti neri a bordo strada e diverse zone della città sono state sommerse di carrellati multicolore soprattutto sui marciapiedi. L'art. 34 del regolamento comunale per la gestione integrata dei rifiuti urbani preveda che “la collocazione dei contenitori non deve creare intralci alla circolazione veicolare e pedonale”.

Soluzioni fantasiose. "I cittadini contrariamente a quanto sostenuto - ha ribadito - sono sempre più impegnati ad autodisciplinarsi con sistemi di salvaguardia dei bidoni, escogitando anche delle “belle soluzioni”, a detta dell’azienda appaltatrice concessionaria del servizio, Sieco spa, che ha dichiarato di apprezzare le iniziative degli “utenti volenterosi” che con “paletti, rastrelliere e ganci per contenitori” tentano di proteggere i carrellati dai malintenzionati. Ma forse si dimentica che il regolamento comunale in materia di rifiuti sempre all’art. 34 espressamente prevede che “l’area interessata dal contenitore deve essere delimitata con segnaletica orizzontale di colore giallo anche con barriera fisica e sempre a cura del gestore devono essere installate le protezioni di ancoraggio e di fermo dei cassonetti”.

Multe all'impresa. "Nello schema di contratto d’appalto è previsto che “il Comune, attraverso il Comando di Polizia Municipale, ha sempre il diritto di effettuare controlli per verificare la rispondenza del servizio alle norme stabilite in contratto ed alle norme vigenti in materia”, “assumendo le dovute informazioni sull’organizzazione del servizio e, in particolare, sulla dotazione di mezzi e contenitori e sul personale impiegato nonché sul numero e contenuto dei reclami pervenuti all'Azienda inerenti lo svolgimento del servizio”. È previsto anche che “qualora la mancanza contestata non trovi risposta entro le 24 ore, fa incorrere la ditta in una penalità di importo di €. 500,00 per ogni infrazione contestata e qualora l’infrazione sia reiterata le sanzioni saranno aumentate del 50% dell’importo stabilito. L’infrazione si intende reiterata se l’impresa appaltatrice non vi ha posto rimedio entro le 24 ore successive alla precedente contestazione". (Cz1)