Antiracket, il sindaco Romeo chiama a raccolta tutta la provincia
Non più solo una risposta securitaria, ma un modello di resistenza civile multidisciplinare: a Vibo Valentia nasce la rete territoriale contro il racket e l'usura in
La lotta alla criminalità organizzata nel vibonese cambia marcia, passando dalla delega esclusiva alle forze dell'ordine a una responsabilità collettiva e capillare. È questo il nuovo paradigma tracciato durante l'assemblea dell'Associazione Antiracket e Antiusura della provincia di Vibo Valentia, convocata ieri pomeriggio, 3 febbraio, dal presidente e sindaco della città capoluogo, Enzo Romeo.
Presso la sede municipale, un tavolo istituzionale e sociale di rara compattezza ha sancito la nascita di un fronte comune. Erano presenti, oltre al primo cittadino: Saro Mazza (vicesindaco di Ionadi), Rosalinda Romano (Camera di Commercio), Rocco Colacchio (Confindustria), Salvatore Nusdeo (Confcommercio), Giuseppe Porcelli (Coldiretti), Francesco Malorzo (Confagricoltura), Enrico Aiello (CNA), Enzo Scalese e Nadia Fortuna (CGIL), Pasqualino Mazzitelli e Pino Baldo (CISL), e Roberto Incoronato (FENAILP SOS Antiracket).
Il messaggio emerso dal confronto è univoco: la criminalità si combatte su più piani. Se l'azione di Prefettura, Procura e Forze dell'Ordine resta il pilastro repressivo, l'assemblea ha ribadito la necessità di una rete civile che coinvolga scuole, sindacati, imprese ed enti locali. L'obiettivo è trasformare la solidarietà, spesso solo di facciata, in una organizzazione capillare.
Un segnale tangibile di questa espansione è stata la ratifica all’unanimità dell’adesione dei comuni di Ionadi e Spilinga, che entrano ufficialmente a far parte della compagine associativa.
La novità operativa più rilevante riguarda il progetto dello "sportello diffuso": non un semplice ufficio burocratico, ma un sistema di ascolto e accoglienza dove la vicinanza reale diventi lo strumento principale per abbattere il muro dell’omertà e della paura. Per sancire pubblicamente questo impegno, è stata già annunciata una manifestazione corale che si terrà a fine febbraio.
"La lotta alla criminalità non può essere delegata solo a chi indossa una divisa", ha dichiarato il Sindaco Romeo traendo le conclusioni del dibattito. "Serve un modello multidisciplinare che parta dalle scuole e arrivi alle imprese per proteggere il lavoro. Non occorrono proclami, ma una presenza fisica: dobbiamo essere sentinelle di ascolto. Chi denuncia troverà un’intera comunità pronta a fare scudo".
Il primo cittadino ha poi lanciato un appello diretto ai suoi colleghi: "Chiamerò personalmente ogni Sindaco della provincia perché la nostra rete deve diventare una maglia d’acciaio. Solo restando uniti possiamo trasformare la preoccupazione in una visione positiva di riscatto per tutto il vibonese".
