Consiglio regionale, Oliverio ricompatta opposizioni. FI e AN: "Giunta ferma al palo"
Alla conferenza stampa, hanno preso parte oltre a Fausto Orsomarso, anche Alessandro Nicolò (Fi), Francesco Cannizzaro e Giuseppe Mangialavori (Cdl), Domenico Tallini (Misto)
Azione nazionale fa da trade union. E il centrodestra torna a compattarsi. A due anni dalla sua elezione, il governo Oliverio riesce nell'ennesimo miracolo. Il capolavoro lo compie Fausto Orsomarso che si assume l'iniziativa e lancia la sfida ad un'amministrazione regionale in evidente difficoltà. "Comprendiamo bene le difficoltà che ci sono, oggi, per chiunque a governare. Per questo siamo rimasti rispettosamente in rigoroso silenzio in questi due anni. Ma adesso - sottolinea il portabandiera del Gruppo Misto - di fronte agli evidenti ritardi e le mancanze della maggioranza di centrosinistra alla Regione, non possiamo più tacere". Alla conferenza stampa, hanno preso parte Alessandro Nicolò (Fi), Francesco Cannizzaro e Giuseppe Mangialavori (Cdl), Domenico Tallini (Misto). "Siamo qui per lanciare l'allarme su questo 'cortocircuito' tutto interno al partito di maggioranza" ha proseguito Orsomarso, che ha parlato di "Regione bloccata". "Si rifiuta il dialogo con l'opposizione" - ha proseguito Tallini -, dove deleghe importanti come agricoltura e turismo, sono ancora in mano al Presidente, ferme senza nessuna programmazione, e nella sanità, ormai allo sbando, è stato esautorato anche dalle voci residuali che il decreto di nomina del Commissario ad acta per la sanità in Calabria, gli aveva assegnato".
Il confronto che non c'è. Duro anche Alessandro Nicolò. "Manca un confronto - ha detto il capogruppo di FI- una verifica trasparente, una progettualità tanto auspicata che dovrebbe far decollare i nostri territori. L'attività di produzione del Consiglio - ha aggiunto Nicolò - è sotto gli occhi di tutti. Noi cerchiamo, attraverso mozioni, interrogazioni e proposte di legge di attuare quel servizio ispettivo che spetta all'opposizione. Ma questo governo non ascolta, non vuole sentire. Non c'è dialogo. Nemmeno con il consenso plebiscitario che ha ricevuto riesce ad essere coeso. Elementi che non affermano il buon governo".
Emergenza irrisolta. Sulla sanità, Francesco Cannizzaro, ha evidenziato il clima di tensione tra Giunta e Consiglio regionale. "Speriamo - ha aggiunto - che ci siano dei chiarimenti da parte del Governatore mentre in questo momento all'Asp 5 si sta attuando la protesta dei lavoratori precari che non vengono pagati da tempo". "Siamo qui - ha concluso Mangialavori - perché non riusciamo ad avere un confronto diretto con la maggioranza e sono molte le domande che ci poniamo a due anni dall'inizio di questa legislatura, che al suo giro di boa, fra pochi mesi, ci vedrà ancora impegnati per presentare il rendiconto di quello che si sta dimostrando un autentico fallimento".
