Dall'estorsione alla violenza privata fino alla prescrizione, odissea giudiziaria a Vibo
La sentenza del Tribunale nei confronti di un 40enne è arrivata nella giornata di ieri con la riqualificazione del reato, resa vana dalla prescrizione
Da estorsione aggravata a violenza privata. Così il Tribunale di Vibo Valentia ha riqualificato il reato di cui si è reso colpevole S.L., 40 anni, del luogo (difeso dall'avvocato Angelo Spasari). Il verdetto di assoluzione per prescrizione è arrivato al termine di un processo durato quasi dieci anni. L'uomo avrebbe preso " a schiaffi il suo bersaglio, minacciandolo di morte".
Il pubblico ministero, in sede di discussione ha chiesto la sentenza sulla base dell'ex art. 531 (per intervenuta prescrizione del reato), previa riqualificazione del reato contestato, quello di estorsione aggravata, in quello di "esercizio arbitrario delle proprie ragioni".
La difesa, sostenuta dall'avvocato Angelo Spasari, ha invece preteso l'assoluzione dell'imputato per carenza "dell'elemento soggettivo". In sostanza, per il legale, l'uomo era intervenuto a difesa dei propri beni e non per procurarsi un ingiusto profitto con violenza e minaccia.
Il Tribunale collegiale - presidente Papagno, a latere Monaco e Cantilena - a conclusione della Camera di Consiglio, ha pronunciato una sentenza ai sensi dell'articolo 531, dichiarando estinto il reato per via della prescrizione, previa la riqualificazione del medesimo in violenza privata-
