ondannati dal gup distrettuale di Reggio Calabria tutti gli imputati del procedimento nato dall'operazione "Tnt 2", celebrato con rito abbreviato. Queste le singole condanne: 12 anni sono stati inflitti a Pina Franco; 14 anni a Stefano Porchi;  16 anni di reclusione per  Giuseppe Franco di 64 anni;

MURINA-Massimo-cl.1975

14 anni di carcere per Massimo Murina, di 40 anni (in foto);12 anni per l'imprenditore Filippo Gironda; 3 anni e 5 mesi Giovanni Ambroggio;  4 anni a Giuseppe Zampaglione.

 

 

Giuseppe Franco

L'operazione  è scattata a febbraio contro presunti capi e referenti della cosca Franco, storica "famiglia" di Reggio Calabria alleata dei Tegano di Archi. Traffico di droga, estorsione aggravata dalle modalità mafiose, trasporto, detenzione e cessione di esplosivo bellico del tipo "C-4", ovvero quello rinvenuto all'interno della nave "Laura C".

 

FRANCO-Giuseppa-cl.1971

Una donna al vertice del clan.  Pina Franco, 44 anni (in foto), figlia del presunto boss Michele Franco e moglie di Carmelo Murina, ovvero quello che viene ritenuto dagli inquirenti come elemento di spicco della cosca Tegano. Pina Franco si sarebbe occupata delle attività illecite del clan (dalla droga allo sfruttamento della prostituzione), in ragione soprattutto dello stato di detenzione del marito.

 

Filippo Gironda

L'imprenditore edile Gironda. Doveva rispondere, in concorso con Giovanni Ambroggio, di una tentata estorsione ai danni di Domenico Battaglia e Roberto Berlingieri che sarebbero stati brutalmente pestati per aver trafugato due chili di tritolo in possesso del clan Franco.