Il Castello di Bivona rivede la luce. Dopo anni di abbandono, forse è arrivata la volta buona. Ieri pomeriggio, infatti, l'intera area che circonda il vasto sito archeologico a due passi dalla ex SS 522, tra Porto Salvo e Bivona, è stato oggetto di un primo intervento di pulizia e riqualificazione. Tutto ciò è stato reso possibile grazie alla tenacia ed allo spirito di sacrificio messo in campo da diverse associazioni del territorio: Retake Vibo Valentia, le associazioni Augustus ed Agriambiente. Associazioni che hanno collaborato con gli assessorati Cultura (presente sul posto l'assessore Daniela Rotino) ed Ambiente del Comune di Vibo Valentia e che sono stati coordinati dall'archeologa Mariangela Preta, consulente del sindaco Maria Limardo su questi temi di assoluta rilevanza.

Un primo e necessario intervento, dunque, per ripulire la via d'accesso al Castello. Un percorso creato qualche anno fa, dotato di basamento in cemento, di illuminazione e video sorveglianza. "Un sito incantevole - afferma Francesco Buonanno di Retake - che potrà essere il centro di numerose attività e che potrà essere punto di riferimento per tutto il Vibonese".

"A giorni si potrà fruire del sito archeologico". Così il sindaco Maria Limardo. E non è escluso che, in attesa del bando per individuare le imprese che andranno a gestire tutti i siti ricadenti nel Parco Archeologico, compreso Bivona, non si possa dar vita nel corso dell'estate ad incontri ad hoc, magari con prenotazioni di gruppi non troppi numerosi, così come avvenuto la scorsa estate quando l'amministrazione comunale organizzò diverse iniziative per mettere a conoscenza dei vibonesi e dei turisti le splendide bellezze archeologiche presenti nel territorio comunale di Vibo Valentia.