Al via i riposizionamenti a Palazzo De Nobili in vista delle elezioni amministrative. "Catanzaro da Vivere" e Costanzo vicini al centrosinistra

In vista delle elezioni amministrative della prossima primavera a Catanzaro si iniziano a delineare gli schieramenti e le coalizioni. E mentre il sindaco, Sergio Abramo, ha già schierato in campo una giunta di fine mandato, riammettendo a Palazzo De Nobili la politica cacciata fuori dalla porta dopo le inchieste giudiziarie, anche il centrosinistra inizia ad organizzare la controffensiva. E dalla maggioranza fuoriescono gruppi consiliari che hanno contribuito alla elezione dell'attuale sindaco. E' il caso di "Catanzaro da Vivere", movimento politico ispirato al senatore Piero Aiello, che annuncia il possibile riposizionamento al fianco del Partito Democratico o al gruppo consiliare "Il bene in comune" molto vicino alle posizioni del centrosinistra all'interno dell'aula rossa. Mentre non desta scalpore l'adesione espressa dal consigliere Sergio Costanzo ad un progetto politico che sia di contrasto alla ricandidatura del primo cittadino. Fuoriuscito da tempo dalla maggioranza, Costanzo ha trovato posto tra i banchi dell'opposizione (gruppo misto) e alle ultime elezioni regionali ha sostenuto la candidatura del governatore Mario Oliverio con una lista satellite del Pd (Calabria in rete).

Ma il sotto testo della conferenza stampa convocata ieri da quattro consiglieri comunali (Sergio Costanzo, Marco Polimeni, Vincenzo Capellupo e Roberto Guerriero) va oltre la mera proposta di adesione ad un nuovo progetto politico antagonista al centrodestra. Tra le righe si lancia un messaggio in codice al primo cittadino: il consenso assicurato nelle scorse elezioni amministrative andrà altrove. In termini quantitativi si parla di un peso del 14% per "Catanzaro da Vivere" capitanato dal giovane, Marco Polimeni, in consiglio comunale mentre non meno rilevante è l'apporto assicurato da Sergio Costanzo, confermatosi nelle ultime elezioni regionali recordman delle preferenze a Catanzaro. E lo spiega bene lo stesso consigliere comunale: "L'Udc non ha la forza per creare una lista a sostegno della candidatura di Abramo, il Cdu è un partito in disfacimento e le liste civiche sono entrate in trattativa con il sindaco solo per ottenere un posto in giunta".

Quello avanzato ieri è però solo l'embrione di un progetto politico, la chiamata a raccolta di tutti i gruppi, consiglieri o associazioni alternativi alla ricandidatura del sindaco Sergio Abramo. Manca, insomma, un contenitore politico che accolga i contenuti: la via tracciata è quella della rinascita cittadina al di fuori di logiche "clientelari" e su questa linea sarebbero molti i consiglieri, passati da tempo al gruppo misto, d'accordo. E tra questi c'è anche Domenico Concolino. (l.c.)