Una folle fuga notturna lungo le statali calabresi, un inseguimento a 200 km/h e una sparatoria con una mitraglietta M/12: si è concluso oggi davanti alla Corte d’Appello di Catanzaro il procedimento nato da un episodio avvenuto nell’aprile 2020. Protagonisti un 31enne e un vicebrigadiere dell’Arma in servizio a Sellia Marina.

Il militare, A.D., originario di Leonforte (EN), era stato assolto in primo grado con formula piena perché agì in legittima difesa dopo che l’automobilista, fermatosi per un attimo, aveva tentato di investirlo per fuggire di nuovo. Un colpo d’arma da fuoco esploso dal carabiniere ferì il giovane a una gamba. Il Tribunale di Crotone aveva condannato il fuggitivo a un anno e sei mesi per resistenza e guida sotto effetto di droga.

Oggi, in appello, la pena è stata ridotta a otto mesi, con assoluzione per la guida in stato alterato. Rigettata la richiesta di risarcimento danni presentata dal conducente contro il carabiniere e il Ministero della Difesa, che si era costituito in giudizio. La Corte ha confermato la legittimità dell’intervento armato del militare.