Imputato per estorsione per la costruzione di un villaggio turistico sulla costa vibonese, era stato condannato in Appello a sette anni di carcere

La Cassazione ha annullato con rinvio la condanna inflitta dalla Corte d'Appello di Salerno nei confronti del boss Antonio Mancuso, 79 anni, esponente di spicco dell'omonimo clan di Limbadi.

Antonio-Mancuso

Imputato di estorsione nell'ambito del processo scaturito dall'operazione Dinasty 2 - do ut des per la costruzione di un villaggio turistico sulla costa tirrenica vibonese, era stato condannato in secondo grado a sette anni di reclusione nell'aprile del 2015. La Cassazione ha accolto il ricorso degli avvocati Giuseppe Di Renzo e Alfredo Gaito annullando con rinvio e spedendo quindi gli atti alla Corte d'Appello di Napoli per un uovo processo.