Usura in Calabria, ai domiciliari uno degli indagati: coinvolti politici e calciatori (NOME)
Il Tribunale attenua la misura cautelare. L’inchiesta ha fatto luce su un vasto sistema di finanziamenti a tassi usurari. Tante le vittime tra imprenditori e personaggi noti
Il Tribunale di Catanzaro ha deciso di sostituire la misura della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari per Carlo Procopi, coinvolto nella vasta inchiesta su un presunto sistema di prestiti a tassi usurari. Il provvedimento è stato emesso oggi in accoglimento dell’istanza presentata dai suoi legali, gli avvocati Salvatore Staiano, Antonio Lomonaco e Marta Staiano, che hanno chiesto una rivalutazione delle esigenze cautelari alla luce dei nuovi elementi difensivi.
Procopi è al centro di una complessa indagine che lo vede indagato per gravi reati, tra cui usura, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, estorsione e autoriciclaggio. Secondo l’ipotesi accusatoria, il meccanismo criminale era finalizzato alla concessione di ingenti somme di denaro a soggetti in difficoltà, ma applicando condizioni e interessi ritenuti illegali e sproporzionati.
Le indagini, condotte in maniera capillare dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura di Catanzaro, hanno permesso di individuare un nutrito elenco di persone offese. Tra le vittime del presunto giro di usura figurano non solo imprenditori locali in crisi economica, ma anche diverse figure note al pubblico.
Il presunto sistema criminale avrebbe infatti colpito anche il mondo dello sport e della politica: tra le persone che si sarebbero rivolte agli indagati in momenti di necessità finanziaria figurerebbero diversi calciatori ed ex politici locali.
