Vibo, 133mila euro per Viale della Pace. "Ma erano destinati alle barriere architettoniche"
Con la legge di bilancio del 2019 il Governo ha deciso di stanziare, a favore dei Comuni, delle somme da utilizzare in opere per l'efficientamento energetico, tra cui rientra anche l'abbattimento delle barriere architettoniche. Un problema molto sentito a Vibo dove la viabilità, anche per i pedoni, è sempre più in difficoltà, non solo per i portatori di handicap ma anche per i normodotati. Per il 2020, nell'ambito di questi finanziamenti, il Comune di Vibo ha ricevuto circa 133mila euro che l'Amministrazione ha deciso di destinare interamente in Viale della Pace. A sollevare la questione, con un'interrogazione nel Consiglio comunale odierno, il consigliere di "Vibo Democratica" Marco Miceli.
"Centro città disseminato di barriere". "Solitamente - ha affermato Miceli - si utilizzano criteri che fanno prevalere le emergenze o le priorità di intervento. In genere le scuole, gli spazi urbani con maggior afflusso pedonale o con accesso a uffici e negozi. Prevalentemente su marciapiedi che non hanno gli scivoli in prossimità delle strisce pedonali"."Faccio fatica a capire - continua Miceli - per quale motivo si sia deciso di utilizzare l'intera somma, di un importo notevole, in Viale della Pace. Se ne possono abbattere barriere con 133mila euro. Il nostro centro urbano è disseminato di barriere, come alla scuola De Amicis o al Convitto Filangieri, o i marciapiedi del centro urbano".
Discussione in Giunta comunale. L'utilizzo di questi 133mila euro "è stato molto dibattuto in Giunta, considerato anche che il raggio di azione non è solo l'abbattimento delle barriere ma anche la sicurezza e efficientamento energetico" ha risposto l'assessore Pasquale Scalamogna. "Alla fine - ha spiegato - visto lo stato di Viale della Pace si è deciso per quest'anno di concentrare il finanziamento là, intervenendo sia sul manto stradale che sul marciapiede, essendo la via d'accesso alla città e per questo meritevole di essere attenzionata". "Il finanziamento è annuale - ha concluso - ogni anno si deciderà dove intervenire". "Per l'abbattimento delle barriere architettoniche - ha ribattuto, non soddisfatto, il consigliere Miceli - non si procede dove le zone sono disagiate o sono zone d'accesso, non è questo il criterio. Ci sono marciapiedi come quello in viale Kennedy che non sono percorribili. Il problema è che spesso non abbiamo i soldi, quando ce li abbiamo li sprechiamo?".
Aula deserta durante le interrogazioni. Si è poi discusso anche dell'assenza di pensiline su quasi tutte le fermate degli autobus, con l'assessore Scalamogna che ha risposto che - già a febbraio - il problema era stato discusso dalla Giunta che aveva individuato la necessità di almeno 20 pensiline e 6 pannelli informativi digitali. Da quel momento è rimasto tutto, però, praticamente fermo, senza che siano stati fatti passi avanti degni di nota. Altre interrogazioni sono stati poi discusse nel vuoto dell'aula, dove (come si vede in foto, ndr) ad un certo punto della mattinata erano rimasti solo il presidente Antonio Schiavello, il consigliere Miceli e Domenico Santoro in collegamento. Oltre a qualche componente della Giunta. Dov'era la maggioranza? E, forse ancora più rilevante, dov'era l'opposizione? (a.s.)
