I carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno arrestato Walter Gianluca Marsico, latitante dall'aprile 2016, quando la Corte di Cassazione aveva emesso nei suoi confronti una condanna definitiva a trenta anni di carcere per l'omicidio di Vittorio Marchio. Marsico, ritenuto un esponente di primo piano del clan Lanzino, è stato individuato e bloccato in un appartamento di Rende insieme ad un'altra persona, Carlo Morrone, arrestata per favoreggiamento.

L'omicidio di Vittorio Marchio, compiuto nel 1999, secondo l'accusa rientrava nell'ambito dello scontro tra cosche di Cosenza e della zona tirrenica per il controllo degli appalti. Marsico viene considerato dagli inquirenti un personaggio centrale nello scacchiere delle cosche cosentine. A lui, secondo quanto raccontato da alcuni collaboratori di giustizia, sarebbe stata affidata la gestione dell'usura a Cosenza, a seguito del patto siglato nel carcere di Catanzaro tra le cosche facenti capo a Francesco Perna e Gianfranco Ruà.

L'operazione che ha portato all'arresto di Marsico è stata condotta all'alba dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza, supportati da quelli dello Squadrone eliportato "Cacciatori di Calabria". Marsico era stato condannato nell'ambito dell'inchiesta della Dda catanzarese denominata "Terminator 4". Le indagini che hanno portato all'individuazione del latitante in un appartamento del residence "Da Vinci", sono state condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo del reparto operativo di Cosenza e coordinate dal pm distrettuale Camillo Falvo, dal procuratore Nicola Gratteri e dall'aggiunto Giovanni Bombardieri.